La salute mentale dei ragazzi italiani si trova in una situazione di emergenza, con un aumento drammatico degli accessi psichiatrici in pronto soccorso. Dall’anno 2011 al 2025, i dati segnalano un incremento del 500%: dai circa 200 ingressi registrati, si passa a oltre 1.600. Stefano Vicari, responsabile del reparto di neuropsichiatria dell’Ospedale Bambino Gesù, descrive un fenomeno in crescita esponenziale, che ha reso necessario un intervento immediato. La bambina più piccola, ricoverata a soli nove anni dopo un tentato suicidio, è un esempio di come il problema si estende a età molto precoce.
Il 2013 è stato individuato come il momento di estremo peggioramento del quadro generale, non solo in Italia. L’anno in cui i telefonini, dotati di fotocamera interna, hanno iniziato a diffondersi in modo esponenziale a causa del calo dei prezzi. “Non è un caso che i telefonini siano diventati il regalo della Prima Comunione”, osserva Vicari. Gli esperti concordano sul fatto che un bambino non dovrebbe possedere un telefono prima dei tredici anni e non accedere ai social network prima dei sedici. Il 70% degli adolescenti si riconosce dipendente dallo smartphone, con un aumento dei casi di dipendenza da internet.
Il problema non è l’uso di internet in sé, ma come viene gestito, soprattutto perché gli adulti non lo controllano in modo responsabile. Per contrastare questa problematica, l’Ospedale Bambino Gesù aprirà un ambulatorio dedicato all’uso problematico della rete a partire dal primo ottobre. “La politica ha la responsabilità di assumersi il peso di queste decisioni”, afferma Vicari, paragonando l’uso dei telefonini ai limiti per l’accesso alla guida.
Vicari sottolinea l’importanza di contesti come la famiglia, la scuola e il tempo libero, che potrebbero essere decisivi nel contrasto del fenomeno. “Immaginiamo un contesto in cui il bambino esce alle 8 del mattino, studia fino all’una, e poi mette via completamente i libri”, spiega. Un modello che si osserva in Paesi come Olanda, Inghilterra, Stati Uniti e Germania, dove la scuola è organizzata in modo diverso. In Italia, invece, la scuola pubblica è spesso caratterizzata da strutture degradate e pericolose per gli studenti. Il neuropsichiatra invita a favorire la cultura, il sapere, le relazioni positive e l’educazione all’attenzione per il prossimo. “Non possiamo ricordarci degli adolescenti solo quando delinquono”, afferma. Vicari si esprime favorevolmente sull’Eu Kids Act, la nuova proposta di legge europea che vieta l’accesso ai social sotto i 13 anni. Un passo importante, che dimostra la responsabilità della politica nel proteggere i giovani.
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