Categories: Esteri

I cappelli di Buckingham Palace nascondono un uso di pelle d’orso controverso

Da Londra a Ottawa, il dibattito sull’uso della pelle d’orso per la produzione dei famosi cappelli delle Guardie a Piedi ha scatenato una controversia etica e politica. I cappelli, simbolo iconico della monarchia britannica, sono realizzati con pelle di orsi neri abbattuti legalmente in Canada, secondo quanto denunciato da parlamentari e organizzazioni animaliste. La pratica, che risale agli inizi del XIX secolo, ha visto il Ministero della Difesa acquistare oltre 500 cappelli tra il 2017 e il 2024, spendendo più di 1,3 milioni di dollari. Ogni singolo pezzo costa circa 2.460 sterline, e la sua durata può superare i 40 anni grazie al curato mantenimento da parte dei soldati.

Un uso di pelle d’orso in discussione

Un gruppo di 18 deputati e un membro della Camera dei Lord ha inviato una lettera al governo, definendo l’uso della pelle d’orso “impossibile da giustificare” e chiedendo l’adozione immediata di alternative in pelliccia sintetica. Secondo quanto riportato, le pelli utilizzate provengono da abbattimenti legali di orsi neri in Canada, dove la caccia con la balestra è ancora in uso. La lettera inviata al governo denuncia che gli orsi vengono uccisi a colpi di balestra, i loro cuccioli rimangono orfani e le loro pellicce vengono usate per produrre nuovi cappelli.

La legge sulla libertà di informazione ha rivelato che per realizzare un singolo berretto serve la pelle di almeno un orso. I cappelli, che risalgono agli inizi del XIX secolo, furono introdotti con una struttura in vimini alta circa 45 centimetri per far apparire i soldati più alti e imponenti sul campo di battaglia. I soldati dei cinque reggimenti delle Guardie a Piedi (Grenadier, Coldstream, Scots, Irish e Welsh Guards) si prendono cura dei cappelli con vapore, spazzole e shampoo speciali, permettendo ai copricapi di durare decenni. Tuttavia, il loro uso continua a suscitare dibattito, soprattutto a causa delle condizioni degli animali coinvolti.

Un simbolo con un costo umano

Il Ministero della Difesa ha dichiarato di supportare la sostituzione dei cappelli con un’alternativa in pelliccia sintetica, a patto che superi cinque test tecnici rigorosi: resistenza e penetrazione dell’acqua, resa estetica, velocità di asciugatura e capacità di compressione. L’obiettivo è garantire che le guardie possano indossarli in sicurezza e massimo comfort durante le cerimonie ufficiali. La questione, però, rimane dibattuta, con parlamentari e organizzazioni animaliste che chiedono un’alternativa eticamente accettabile.

La situazione ha messo in luce un aspetto poco conosciuto del simbolo reale britannico: il legame tra la tradizione militare e la pratica di caccia agli orsi. Mentre il dibattito prosegue, il Regno Unito si trova a fronteggiare una sfida etica e politica, tra il rispetto della tradizione e la tutela degli animali. La decisione finale potrebbe influenzare non solo la moda militare, ma anche la reputazione del paese a livello internazionale.

Matteo Colono

Si occupa di esteri e politica internazionale e segue gli scenari globali con un linguaggio chiaro.

Share
Published by
Matteo Colono
Tags: cappelli

Recent Posts

Sara Stefini, 45 anni, muore pochi giorni dopo il matrimonio

Sara Stefini, 45 anni, muore pochi giorni dopo il matrimonio a Moniga del Garda

1 minuto ago

Multiradio riceve il Premio “Ponte del diavolo” per i 50 anni di attività

Multiradio riceve il Premio "Ponte del diavolo" per i 50 anni di attività a Tolentino

3 minuti ago

Controllo notturno a Civitanova: tentato furto e multa per alcolici dopo le 3

Controlli notturni a Civitanova: tentato furto e multa per alcolici serviti dopo le 3

5 minuti ago

Porto Cervo chiude la Rolex Swan Cup dei record con 170 imbarcazioni e 1800 velisti

Porto Cervo ospita la 23^ edizione della Rolex Swan Cup con 170 imbarcazioni e 1800…

20 minuti ago

Arrestato a Catania per furto di gasolio da autobus turistico sulla Playa

Polizia arresta cittadino siracusano a Catania per furto di carburante da autobus turistico.

22 minuti ago

Nuova infrastruttura idraulica a Verona: la prova delle piogge conferma la sua efficacia

Verona testa nuova infrastruttura idraulica dopo piogge intense, verifica in corso

24 minuti ago