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domenica 20 Settembre 2026

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Claddagh Fest a Ameno: tra folklore piemontese e musica celtica

A Ameno il Claddagh Fest unisce tradizione e cultura celtica con eventi e spettacoli.

Ad Ameno si svolge la settima edizione del Claddagh Fest, un evento che unisce la tradizione piemontese alla musica e alla cultura celtica. L’evento, che si svolge dal 25 al 27 settembre 2026, rappresenta un momento di incontro tra diverse culture e tradizioni, con un programma ricco di spettacoli, attività e iniziative dedicate a tutti i pubblici. L’evento è organizzato dall’associazione La Rosa d’eventi Aps, guidata da un gruppo di 16 persone e sostenuta da una rete composta quasi interamente da giovani under 35.

Un percorso di trasformazione e collaborazione

L’organizzazione del festival ha visto un lungo percorso di riorganizzazione e trasformazione, con l’obiettivo di creare un evento sempre più inclusivo e accessibile. L’associazione ha ricevuto supporto da enti locali e istituzionali, tra cui la Fondazione Crt, il Consiglio regionale del Piemonte e la Fondazione Compagnia di San Paolo. Inoltre, i trasferimenti aerei degli artisti in arrivo dall’Irlanda sono coperti dall’ente governativo Culture Ireland, mentre la gestione tecnica è resa possibile grazie allo sponsor locale Origlia impianti.

La scuola entra nel cuore del festival

Per la prima volta, l’apertura della manifestazione è riservata al mondo della scuola, con circa 50 studenti dell’istituto comprensivo di San Maurizio d’Opaglio che raggiungeranno il borgo alle 8,30. Ad attenderli, due campi storici allestiti per l’occasione: uno dedicato alla rievocazione della storia locale e uno riservato alla cultura norrena, con attività didattiche e caccia al tesoro. Il festival si sviluppa all’interno del borgo, con 35 spazi dedicati all’artigianato e alla vendita, tra cui 7 banchi riservati ai liutai.

Un mix di musica, cultura e tradizioni

Il programma musicale del festival assegna uno spazio centrale al balfolk e al repertorio piemontese, con i concerti dei Trigomigo e l’esibizione del gruppo di giovani interpreti Les Randoulines. La componente celtica vede protagonista la band Astro Bloc e il raduno di suonatori di uilleann pipes, le cornamuse tradizionali irlandesi. La rassegna propone inoltre due produzioni internazionali nate dalla collaborazione tra artisti italiani e stranieri: “The Atlantic Harp Bridge”, in cui lo strumento dell’arpa costruisce un ponte ideale tra Piemonte e Irlanda, e “Atlantic Steps”, parte del progetto Celtic Roses, che vede sul palco un’interazione tra Italia, Russia e Irlanda.

Il festival dedica un momento alla storia industriale

Non mancheranno le jam session tradizionali aperte a tutti gli strumenti. Il festival dedica un momento anche alla memoria della storia industriale del territorio con lo spettacolo di teatro locale “Crack. La misteriosa fine di una fabbrica unica al mondo”, incentrato sulle vicende dello storico stabilimento Bemberg. Il programma include anche la passeggiata musicata lungo i sentieri del Quadrifoglio il sabato alle 10, la camminata storica guidata da Roberto Castiglioni nelle vie di Ameno e la sessione di “Beer Yoga”. I 75 appuntamenti complessivi segnano il punto di partenza per una presenza continuativa sul territorio: l’associazione ha annunciato l’intenzione di avviare durante l’anno corsi stabili dedicati alle danze e alla musica popolare.

La mappa dell’evento accoglie anche la comunità di Ornavasso con i costumi tradizionali e i giochi walser, le creazioni realizzate dalle “Tricottine” e una nuova installazione in legno firmata da Golden Star di Armeno. Le varie aree del paese ospitano iniziative collaterali, tra cui lo spazio del campo sportivo denominato Area Decio in ricordo di Giulio Decio e l’area tradizioni presso la casa di riposo, dedicata alle attività legate al wellness e al relax.

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