Il film Maigret – L’amore e la morte, tratto dal romanzo Maigret e i vecchi signori di Georges Simenon, arriverà in sala il 24 settembre 2026. Il personaggio, interpretato da Denis Podalydes, è stato riletto con un’immagine diversa rispetto al classico Maigret, ma conserva le caratteristiche essenziali del personaggio. Il film, in anteprima al Festival I Mille Occhi di Trieste, rappresenta un’interpretazione moderna di un personaggio che incarna una figura rassicurante, quasi come un genitore.
Un Maigret diverso, ma fedele
Pascal Bonitzer ha scelto di rappresentare Maigret con un’immagine più piccola e nervosa, a differenza dell’immagine tradizionale di un personaggio fisicamente imponente. «Desideravo cambiare un po’ l’immagine del classico Maigret, in genere fisicamente imponente», ha spiegato il regista. L’obiettivo era comunicare un Maigret dotato di autorità morale, intellettuale e spirituale, più che fisica. L’attore Denis Podalydes, della Comedie Française, è stato scelto proprio per la sua capacità di trasmettere l’ironia del personaggio, un tratto spesso in sordina nelle altre rappresentazioni. La scelta di Podalydes ha reso il personaggio più umano e accessibile, senza perdere la sua essenza. Il regista ha sottolineato come l’attore abbia voluto conservare tutte le caratteristiche del personaggio, come il cappello, la pipa e il cappotto, che, per altro, è suo. Questo dettaglio ha dato ulteriore profondità al personaggio, rafforzando il legame con il pubblico.
Un simbolo di rassicurazione
Il personaggio di Maigret, con la sua moglie casalinga e la sua vita basata sui valori borghesi, rappresenta un’immagine d’altro tempo. «Forse perché rappresenta i valori desueti della morale borghese, sua moglie, la signora Maigret, è una casalinga, la coppia vive un amore sincero, insomma si tratta di un personaggio d’altri tempi», ha sottolineato Bonitzer. In un mondo caotico, dove tutto va veloce e i punti di riferimento si perdono, Maigret torna a rappresentare una figura rassicurante, quasi come un padre.
La sua capacità di rassicurare è il motivo principale del suo successo. «In questa fase, abbiamo più che mai bisogno di sentirci rassicurati», ha aggiunto il regista. Il film, che arriverà in sala il 24 settembre, è parte di una tradizione lunga e ricca. Tra i personaggi letterari con il maggior numero di riletture per immagini, Maigret occupa un posto centrale, da trionfatore, come se la sua natura, così semplice e insieme profonda, esercitasse un fascino inesauribile sui registi e sceneggiatori.
La scelta di Bonitzer ha anche un significato simbolico: il film non solo rilegge Maigret, ma lo riconnette al presente, mostrandone le qualità che lo rendono attraente anche oggi. «Non saprei dire esattamente la ragione – osserva Pascale Bonitzer –. È un grande attore, sapevo che l’avrebbe fatto al meglio. Ha voluto comunque conservare tutte le caratteristiche del personaggio, il cappello, la pipa, il cappotto, che, per altro, è mio».



