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domenica 20 Settembre 2026

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Monza, il commercio tradizionale si trasforma: negozi chiudono, nuove attività occupano il centro

A Monza, in due anni, si osserva un aumento delle vetrine vuote e l’affermarsi di nuove attività nel centro storico.

Monza, lo shopping perde terreno: in due anni si osserva un aumento delle vetrine vuote e l’affermarsi di nuove attività nel centro storico. La trasformazione del commercio locale, trainata dall’e-commerce e dai centri commerciali, ha modificato il volto del centro cittadino. Via Vittorio Emanuele, una delle vie più rappresentative del centro, è diventata simbolo di questa evoluzione. L’area, una volta nota per il “triangolo d’oro” formato da via Vittorio Emanuele, via Italia e via Carlo Alberto, oggi mostra una realtà diversa, con aperture e chiusure che si susseguono rapidamente.

Un cambiamento irreversibile

“Il cambiamento è irreversibile”, commenta Gianni Larini, amministratore delegato della Lombarda Immobili & Aziende, responsabile del listino delle imprese Fimaa. L’e-commerce, come concorrente, ha ridotto il giro d’affari dei negozi tradizionali, ma non solo. La crescita dei centri commerciali negli anni Settanta e Ottanta ha già ridotto il numero dei negozi, ma con l’arrivo dell’e-commerce, la situazione si è ulteriormente complicata. Ogni apertura di un nuovo centro commerciale ha portato alla chiusura di 50-60 negozi locali.

Le nuove attività occupano il centro

Le vetrine vuote, in attesa di nuovi imprenditori, sono aumentate. Al loro posto, si sono affermate attività come studi medici, laboratori di analisi, agenzie immobiliari e noleggio auto. La trasformazione è innescata da una riduzione dei guadagni e un aumento delle spese di gestione, soprattutto legate agli affitti. Per bar e ristoranti, invece, la richiesta di nuove aperture è sempre alta. Il turn over è elevato, così come la concorrenza.

I dati, forniti dalla Camera di Commercio e dall’Istat, mostrano che a Monza, dal 2023 al 2025, le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio sono passate da 3.363 a 2.997. Nel periodo 2018-2024, invece, sono cresciuti i servizi alle imprese (da 1.489 a 1.761) e quelli alle persone (da 2.479 a 2.615). Per alcuni – sottolinea Carlo Abbà, assessore alle attività produttive, commercio e turismo – Monza si è impoverita, ma non è così: è cambiata la società, è mutato il mix. L’arrivo delle grandi strutture commerciali ha cambiato il sistema. Ora, con le grandi strutture in difficoltà, si punta su centri più piccoli, in termine burocratico le cosiddette medie strutture. Hanno una superficie media di 800 metri quadrati e si trovano nei quartieri, non più fuori città. In ogni caso, in questi anni si è sempre più diffusa la spesa on-line.

La trasformazione del commercio a Monza riflette una tendenza più ampia in tutta Italia. Le città, come via Vittorio Emanuele, diventano specchi di una società in evoluzione, dove il commercio tradizionale si adatta a nuove dinamiche economiche e sociali. La sfida per i commercianti locali è trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, in un mercato sempre più competitivo e diversificato.

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