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domenica 20 Settembre 2026

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Cronaca nera

Riccardo Salvagno avrebbe assunto droga prima dell’omicidio di Sergiu Tarna

Salvagno e Vescovo indagati per omicidio, difesa chiede infermità mentale per abuso di droga

L’omicidio del barista moldavo Sergiu Tarna, avvenuto la notte tra il 30 e il 31 dicembre dello scorso anno su un campo di Malcontenta, tra i Comuni di Mira e Venezia, ha portato all’indagine su Riccardo Salvagno e Andrea Vescovo. Secondo le indagini, Salvagno avrebbe assunto droga prima del delitto, un elemento che potrebbe influire sul processo. L’omicidio è avvenuto dopo che Tarna era stato prelevato e portato via a bordo di una Volkswagen Polo, risultata essere di Salvagno. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno ripreso due persone che obbligavano Tarna a salire nell’auto, ma il volto di Salvagno è apparso, mentre non è stato riconosciuto Vescovo, che è stato ricostruito grazie agli agganci delle celle telefoniche.

Indagini e difese in cerca di infermità mentale

Le perizie svolte in incidente probatorio a fine luglio hanno evidenziato un quadro di paranoie e di intossicazione cronica da stupefacenti per Salvagno, che potrebbe giustificare una situazione di infermità mentale. La difesa, attraverso l’avvocato Guido Galletti, cerca di far valere il difetto di imputabilità, legato all’abuso di alcol e droga. Per Vescovo, invece, la difesa sostiene che la sua condizione lo renderebbe incompatibile con la detenzione carceraria. Con Salvagno è stato arrestato anche Andrea Vescovo, 38 anni di Spinea, ritenuto complice per i medesimi reati, senza il peculato e l’aggravante legata alla droga.

Il ruolo del sostituto procuratore

Il sostituto procuratore Christian Del Turco ha depositato gli atti delle indagini, mettendo a disposizione delle difese l’intero fascicolo. Entro 20 giorni, le difese potranno estrarre copie di tutti i documenti, presentare memorie o documenti, depositare atti di eventuali indagini difensive o chiedere un interrogatorio al Pubblico ministero o di rilasciare dichiarazioni spontanee. Trascorso il termine e alla luce di eventuali nuovi atti, il dottor Del Turco deciderà se chiedere il rinvio a giudizio per i due indagati.

Salvagno, ex vigile quarantenne arrestato all’inizio dell’anno con accuse di omicidio volontario, sequestro di persona e peculato, è stato indicato come l’unico ad aver contestato l’aggravante legata all’uso di droga. Le indagini hanno contribuito a far luce su molti aspetti della vicenda, ma le difese puntano a far valere la situazione di infermità mentale, giustificata dall’abuso di alcol e droga. La sua condotta, in particolare, è stata oggetto di attenzione per il potenziale effetto dell’assunzione di cocaina prima del delitto.

La vicenda, che ha visto la collaborazione tra carabinieri e autorità giudiziarie, rimane in attesa del verdetto del sostituto procuratore. La difesa di Salvagno e Vescovo continuerà a sostenere la loro posizione, cercando di dimostrare che le loro azioni non erano del tutto consapevoli o volontarie, ma influenzate da condizioni psichiche alterate. L’omicidio di Sergiu Tarna rimane un caso che ha suscitato grande preoccupazione e attenzione nella comunità locale.

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