Una situazione di disturbo persistente ha portato a segnalazioni da parte di residenti vicini al Tiro a Segno Nazionale, dove spari notturni e diurni sono diventati un problema quotidiano. La residente di via Trieste ha espresso preoccupazione per il rumore che, a detta sua, non rispetta gli orari ufficiali di apertura della struttura e colpisce in modo particolare gli animali domestici, causando stress e paura simili a quelli provocati dai botti di Capodanno. La segnalazione, fatta pubblica attraverso una pagina Facebook, ha suscitato interesse e preoccupazione nella comunità locale.
Spari fuori orario, ma si tratta di allenamenti
Secondo il poligono, gli spari sentiti fuori dall’orario ufficialmente indicato sarebbero legati a allenamenti organizzati in momenti diversi da quelli stabiliti. La struttura, fondata nel 1862 e con sede a Ravenna, dispone di poligoni al chiuso e a cielo aperto, utilizzati da circa 800 soci tra professionisti e appassionati. Gli orari ufficiali prevedono l’apertura martedì, mercoledì, giovedì e sabato, con sessioni pomeridiane e serali, mentre la domenica è limitata alle ore 9-12. La residente ha però sottolineato che spari sono sentiti anche in momenti non previsti, come la domenica pomeriggio, quando la struttura non è aperta. Questo ha reso impossibile tenere le finestre aperte, con conseguenze anche per gli animali domestici, che vivono le detonazioni come fonte di forte stress. La donna ha raccontato di aver dovuto iniziare un trattamento con pastiglie calmanti per la sua cagnolina, che ha perso la capacità di uscire di casa a causa dei perenni spari.
Un problema che dura da mesi
La situazione, come ha sottolineato la residente, “andrebbe avanti da mesi”, creando un certo malumore tra i vicini. La donna ha espresso un’interrogativa chiara: “Non capisco: si vieta l’uso dei botti a Capodanno ma si consente di sparare di giorno e di sera tutti i giorni senza controllo?”. La segnalazione, fatta pubblica attraverso una pagina Facebook, ha suscitato reazioni e preoccupazioni nella comunità locale. Il Tiro a Segno ha spiegato che gli allenamenti non rientrano sempre nell’orario ufficialmente indicato, ma possono essere organizzati in altri momenti. Tuttavia, la comunità residente continua a lamentare un disturbo che, a detta loro, non rispetta le norme di quiete e sicurezza.
La quiete è un diritto che non può essere ignorato
La salute degli animali è un tema che non può essere trascurato
La questione rimane aperta, con la comunità che attende una soluzione concreta per ridurre il disturbo e garantire un ambiente più tranquillo per tutti i residenti. Il Tiro a Segno, pur spiegando le motivazioni degli spari, dovrà trovare un equilibrio tra attività sportive e rispetto delle norme locali. La situazione, se non risolta, potrebbe evolvere in un problema più grave, con conseguenze anche per la salute mentale degli animali e dei cittadini.



