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lunedì 21 Settembre 2026

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Cultura

Antonino Costa: una mostra antologica che racconta trent’anni di fotografia e territorio

A Palermo, l’Archivio Storico Comunale ospita una mostra che celebra trent’anni di attività del fotografo Antonino Costa.

Da venerdì 9 ottobre, l’Archivio Storico Comunale di Palermo ospita la mostra “Territorium”, un progetto che racconta trent’anni di attività del fotografo Antonino Costa. L’esposizione, curata e promossa dal Centro d’arte Raffaello, presenta un’antologia di immagini che ripercorrono l’evoluzione della ricerca dell’artista, partendo dal 1995 fino al 2025. L’evento, gratuito e visitabile dal lunedì al sabato, si svolgerà in via Maqueda 157, con orari che variano tra le 9 e le 17, con apertura straordinaria il venerdì alle 17:30.

Un viaggio tra fotografia, cinema e comunicazione visiva

“Territorium” rappresenta una sintesi della coerenza e dell’evoluzione di una ricerca che attraversa fotografia, cinema e comunicazione visiva, mantenendo uno sguardo personale e riconoscibile. Sabrina Di Gesaro, direttore artistico del Centro d’arte Raffaello, ha espresso soddisfazione per l’inaugurazione, sottolineando come la mostra sintetizzi una ricerca capace di unire diversi ambiti espressivi. L’evento è accompagnato dall’intervento del professore Gianfranco Marrone, esperto del lavoro di Antonino Costa, che guiderà i visitatori nella lettura del viaggio fotografico. La fotografia è per lui un mezzo per raccontare la realtà con rigore e sensibilità. Antonino Costa, fotografo e direttore della fotografia, ha maturato un’esperienza professionale nella settima arte e nella pubblicità, lavorando tra Milano, Roma e l’estero. Questa esperienza lo ha formato, insegnandogli a osservare la realtà con rigore e sensibilità. Le sue immagini, in cui la tecnica diviene uno strumento per raccontare i luoghi nella loro essenza, testimoniano una ricerca personale che si concentra sull’uomo e sui luoghi in cui abita.

La Sicilia, un luogo d’origine e di riferimento

La Sicilia rappresenta una presenza costante e profonda nella produzione di Antonino Costa. L’artista continua a tornare a questa terra, anche quando si trova lontano, attraverso la fotografia. Dai primi passi mossi nel capoluogo siciliano, la sua produzione si è evoluta e arricchita di contenuti sempre nuovi, scaturiti dall’osservazione dei territori nei quali ha vissuto e che ha scelto di attraversare. Oltre a Palermo e le sue borgate, la Sicilia dell’entroterra, Milano e il suo hinterland, la Bassa Padana, Roma e altri luoghi incontrati nel corso della sua vita, sono tutti luoghi che hanno segnato la sua ricerca.

La fotografia è per lui un modo per fare memoria e comprendere il mondo. “La fotografia mi ha spinto, a volte forse obbligato, a uscire da casa, dal mio quartiere confortevole, a osservare le città e le zone rurali, camminando”, racconta il fotografo. La sua ricerca soddisfa il bisogno di fare memoria, di capire il mondo e di appropriarsi di gestualità e codici a lui cari, per appartenenza alla cultura siciliana e del meridione. La sua fotografia tenta di restituire il bello, non una bellezza fine a se stessa, ma la bellezza del travaglio, dell’opera buona dell’uomo, quando c’è e ce n’è.

La mostra “Territorium” è dunque un racconto di trent’anni di vita e di esperienza, un percorso nel quale pubblicazioni, esposizioni, riconoscimenti e attività professionali si intrecciano con la dimensione personale. L’evento, che si inserisce tra le tappe de “Le Vie dei Tesori”, è visitabile gratuitamente e si svolge all’interno dell’Archivio Storico Comunale, una sede prestigiosa che ha accolto l’antologia di Antonino Costa, creando un ideale filo conduttore tra le prime immagini e la produzione più recente.

  • Mostra “Territorium” all’Archivio Storico Comunale a Palermo
  • Curata e promossa dal Centro d’arte Raffaello
  • Visibile dal 9 ottobre al 25 ottobre 2026

La scelta di allestire la mostra in questa sede assume un valore particolarmente significativo, poiché è proprio a Palermo che nel 1995 prese il via la ricerca fotografica dell’artista. Tornare oggi nella sua città con un progetto che ripercorre trent’anni di lavoro significa creare un ideale filo conduttore tra quelle prime immagini e la produzione più recente. La mostra, inoltre, è accompagnata da un’importante collaborazione con il Comune di Palermo, che ha reso possibile la realizzazione del progetto grazie alla disponibilità e all’attenzione della dottoressa Claudia Fucarino, funzionaria culturale.

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