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lunedì 21 Settembre 2026

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Casseruole in ghisa o alluminio, il test francese preferisce Staub a Ikea

Una rivista francese ha testato casseruole in ghisa e alluminio, preferendo Staub a Ikea per prestazioni e sicurezza.

Una rivista francese ha testato dieci modelli di casseruole, confrontando prestazioni di cottura, resistenza, sicurezza e migrazione di sostanze chimiche negli alimenti. Tra i marchi analizzati, Staub ha ottenuto il punteggio più alto, mentre Ikea ha ricevuto un giudizio negativo. Il test, condotto da Que Choisir, ha incluso modelli da centinaia di euro a quelli low cost di Lidl e Ikea, valutando anche la compatibilità con i piani cottura a induzione e la temperatura massima consentita in forno.

Le prestazioni e la sicurezza delle casseruole

Il test ha valutato le casseruole in ghisa tradizionale smaltata e in alluminio pressofuso, analizzando la loro capacità di cottura, la resistenza meccanica e termica, la facilità d’uso e la migrazione di metalli negli alimenti. Tra i risultati più significativi, la casseruola Staub da 24 cm ha ottenuto 15,5 punti su 20, superando di poco la Le Creuset, che ha ottenuto 13,4/20. A soli due decimi di distanza, la Silvercrest di Lidl ha ottenuto 13,3/20, con un prezzo di soli 17,99 euro.

La sicurezza termica è stata verificata con quattro sonde posizionate sui manici e sul pomello del coperchio, in base alla norma NF EN ISO 13732-1. La temperatura massima nella zona di presa non deve superare i 65°C, ma i manici in ghisa hanno quasi sempre superato questa soglia. Inoltre, su quattro modelli selezionati, sono stati applicati tre protocolli per misurare la migrazione di metalli, come piombo, cadmio e alluminio, tramite spettrometria al plasma. Un modello è stato contrassegnato come “da non acquistare” per non conformità.

Materiali e vantaggi delle casseruole

La ghisa tradizionale ha un’elevata inerzia termica, impiegando tempo a scaldarsi ma trattenendo il calore a lungo, ideale per cotture prolungate. Tuttavia, il suo peso elevato può rendere difficile il maneggiamento. L’alluminio pressofuso, invece, è due o tre volte più leggero, più facile da usare e generalmente dotato di rivestimento antiaderente in Ptfe o ceramica. Tuttavia, trattiene meno il calore e può degradarsi sopra i 260-300°C. Que Choisir consiglia di verificare sempre la compatibilità con il piano cottura a induzione, la temperatura massima consentita in forno e il peso reale del prodotto, preferibilmente tenendolo in mano direttamente in negozio. I test hanno incluso dieci cicli di shock termico e urti progressivi con un martello a pendolo fino a 20 joule per verificare la tenuta dello smalto.

La scelta tra ghisa e alluminio dipende dalle esigenze specifiche dell’utente.

Il test ha evidenziato una netta preferenza per la ghisa in termini di prestazioni e resistenza.

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