Il Comune di Sant’Agata Militello ha vinto in appello il contenzioso con la società Bff Bank spa, che aveva avanzato una richiesta di pagamento di circa 600 mila euro, interessi di mora e accessori. La decisione, resa dalla prima sezione civile della Corte d’Appello di Messina, ha respinto il ricorso della società finanziaria, confermando la sentenza del Tribunale di Patti del settembre 2023, che aveva revocato il decreto ingiuntivo notificato nel 2019. La vittoria del Comune rappresenta un sollievo per l’ente locale, che aveva impugnato il decreto contestando il difetto di legittimazione della banca cessionaria, l’inefficacia delle cessioni e la mancanza di prove dei crediti.
Impegno di spesa e contratto scritto ad substantiam
La Corte d’Appello ha evidenziato che la mancanza di impegno di spesa e della relativa copertura finanziaria ha reso insussistente l’obbligazione giuridicamente vincolante a carico del Comune. «Come puntualmente dedotto dalla difesa dell’appellato – scrive la Corte – l’unico documento prodotto dalla Bff non dimostra né l’effettiva esistenza né il contenuto dell’attestazione di copertura finanziaria riferita ai singoli rapporti dedotti in giudizio». La sentenza ha sottolineato che la mancata dimostrazione dell’esistenza di un valido impegno di spesa impedisce di ritenere validamente sorta un’obbligazione a carico dell’ente locale.
La decisione ha confermato le conclusioni del Tribunale di primo grado, che aveva ritenuto non dimostrata l’esistenza di validi rapporti contrattuali tra le società fornitrici e, in un caso, la prova dell’impegno di spesa e della relativa copertura finanziaria. La Corte d’Appello ha inoltre sottolineato la «necessità della stipula del contratto scritto “ad substantiam”» per le obbligazioni della pubblica amministrazione, un requisito che non era stato rispettato nel caso in questione.
Contenzioso per forniture di energia e telecomunicazioni
Il contenzioso riguarda forniture di energia elettrica e servizi di telecomunicazioni effettuati in regime di salvaguardia, cui si riferivano le fatture di Enel Sole e Hera Comm. Secondo quanto previsto dal testo unico degli enti locali, per tali forniture è necessario dimostrare l’esistenza di un impegno di spesa e della relativa copertura finanziaria. La mancanza di tali elementi ha reso insussistente l’obbligazione a carico del Comune.
La società Bff Bank aveva avanzato una richiesta di pagamento per un totale di 618.061 euro a titolo di sorte capitale, derivanti da crediti ceduti da fornitori come Telecom Italia, Hera Comm, Enel Sole, Enel Energia e Lake Securitisation. La Corte d’Appello ha ritenuto infondati i motivi d’appello della società ricorrente, condannandola al pagamento delle spese del giudizio. La vittoria del Comune di Sant’Agata Militello rappresenta un ulteriore passo per la stabilità finanziaria dell’ente locale. Il caso ha messo in luce la necessità di rispettare rigorosamente le normative in materia di contratti con la pubblica amministrazione, in particolare per le forniture di servizi essenziali come energia e telecomunicazioni. La decisione della Corte d’Appello ha confermato l’importanza della forma scritta e della prova dell’impegno di spesa, elementi chiave per la validità giuridica degli obblighi contrattuali.



