A Fermo, la domanda per alloggi popolari supera il quadruplo delle disponibilità. Secondo i dati resi disponibili da Erap, entro il 2028 saranno resi disponibili 76 alloggi, un numero che potrebbe non riuscire a soddisfare le numerose richieste. Al momento, sono pervenute al comune 282 richieste, ed entro dicembre verrà stilata la graduatoria. Secondo gli uffici, inizialmente saranno accontentati il 10% dei richiedenti, mentre per gli altri ci saranno gli scorrimenti. La situazione abitativa si fa sempre più preoccupante, con un aumento del 10% degli affitti negli ultimi anni, un dato che va abbinato alla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie dovuto all’inflazione.
La morosità e le polemiche sul fondo
Proprio sul tema della garanzia c’erano state polemiche con l’opposizione, che chiedeva un taglio alle indennità degli assessori per rimpolpare il fondo per la morosità incolpevole, ad oggi di circa 70mila euro, giudicato insufficiente rispetto ad altri comuni. «Non credo che questo problema si possa risolvere con il recupero di poche migliaia di euro», ha sottolineato un rappresentante. L’amministrazione, però, ha ribadito che il Comune destina al disagio abitativo il 50% delle risorse disponibili per i servizi sociali.
La priorità è dare un tetto a tutti. L’assessore Lauro Salvatelli, in carica da pochi mesi ma con davanti a sé sfide molto importanti, ha ribadito che la priorità non può non essere quella di dare un tetto a tutti. «Ho fiducia nel Piano Casa su cui si sta lavorando. Si parla di circa 10 miliardi, una cifra importante che avrà i suoi effetti anche sulla nostra città», ha concluso.
Un mercato immobiliare in crescita e preoccupante
A Fermo, il costo dell’acquisto di una casa a Lido di Fermo è di circa tremila euro al metro quadrato, mentre l’affitto di un’abitazione da 70 mq costa quasi 700 euro al mese, circa il 40% dello stipendio medio netto regionale. Questi numeri fotografano una situazione abitativa sempre più preoccupante, che non risparmia neanche il territorio della città capoluogo. L’accresciuto timore dei proprietari nel concedere le abitazioni in affitto, proprio a causa delle possibili morosità, ha ulteriormente complicato la situazione.
La mancanza di abitazioni è un problema strutturale. Un problema, quello della mancanza di abitazioni, dovuto anche all’esplosione degli Airbnb e degli affitti brevi, che senza un controllo hanno gonfiato i prezzi del mercato, con una pesantissima ricaduta socioeconomica sui territori. Il Comune intende fare un lavoro serio su garanzia e matching, cercando di migliorare la situazione abitativa. L’obiettivo è lavorare in profondità anche sul patrimonio comunale, per garantire a più persone un tetto. La situazione, però, richiede una riflessione seria e un impegno costante, soprattutto in un contesto in cui le richieste superano di gran lunga le disponibilità. L’amministrazione ha deciso di dedicare una apposita agenzia per la casa, che lavora e lavorerà senza sosta, per affrontare le sfide che si presentano ogni giorno.



