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lunedì 21 Settembre 2026

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Ferrara delle Scienze 2026: il cielo protagonista in un viaggio interdisciplinare

L’Università di Ferrara presenta ‘Ferrara delle Scienze 2026’, un progetto che esplora il cielo attraverso scienza, arte e tecnologia.

Un viaggio interdisciplinare verso il cielo

L’Università di Ferrara presenta ‘Ferrara delle Scienze 2026’, un progetto che si concentra sul cielo come tema centrale. L’evento, giunto alla terza edizione, si propone di portare la scienza fuori dai luoghi consueti, rendendola accessibile e coinvolgente. Dopo aver dedicato la precedente edizione alla luce, nel 2026 il progetto volge lo sguardo verso l’alto, scegliendo il cielo come protagonista. L’obiettivo è tradurre la complessità dei concetti scientifici in un linguaggio accessibile, costruendo un’esperienza di conoscenza interdisciplinare e multisensoriale. Il cielo diventa così il punto d’incontro tra discipline apparentemente lontane: la fisica dialogherà con l’architettura, l’arte e la letteratura si confronteranno con la scienza, mentre la musica e le tecnologie contribuiranno a restituire nuove modalità di osservazione e interpretazione della volta celeste.

Il progetto si svilupperà tra Ferrara e Bologna attraverso incontri, conferenze, eventi musicali e una mostra dedicata agli strumenti scientifici storici. Il viaggio nel cielo inizierà mercoledì 23 settembre, giorno dell’equinozio d’autunno, alle 12 nella basilica di San Petronio a Bologna, luogo di particolare prestigio per la presenza della celebre meridiana. Sarà proprio questo straordinario strumento a fare da elemento centrale della narrazione dell’edizione 2026, offrendo l’occasione per raccontare il rapporto tra cielo, tempo, spazio e conoscenza e per riscoprire come, attraverso l’osservazione dei fenomeni celesti, l’uomo abbia imparato nei secoli a misurare il tempo e a interpretare il mondo che lo circonda.

Conferenze e collaborazioni con esperti

Il programma entrerà nel vivo con tre conferenze tematiche, che si terranno il 27 ottobre, il 10 novembre e il 24 novembre alle 17.30 nella Sala Estense (Piazza del Municipio, 14). A intervenire saranno esperti di diversi settori: Lucia Votano, fisica, dirigente di ricerca dell’Infn, il 27 ottobre; Maria Cristina Carile, bizantinista, professoressa di Storia dell’arte medievale all’Università di Bologna, il 10 novembre; e Francesco Sauro, ricercatore all’Università di Padova, speleologo ed esploratore, il 24 novembre. L’1 dicembre si rinnova la collaborazione con il conservatorio Frescobaldi di Ferrara, che curerà il concerto tematico ‘Il cielo in una stanza’, in programma alle 17.30 al Ridotto del Teatro Comunale.

Il progetto è promosso dal dipartimento di Architettura di Unife in collaborazione con il dipartimento di Fisica e scienze della terra, l’ufficio servizi e-learning e multimediali e il sistema museale di Ateneo. Venerdì 25 settembre, ‘Ferrara delle Scienze’ farà tappa a Ferrara in Piazza Castello in occasione della ‘Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori’, dove sarà presentato il progetto e saranno illustrati gli appuntamenti dedicati al cielo. Il progetto sarà inoltre illustrato il 6 ottobre alle 17.30 al dipartimento di Architettura di Unife, (via della Ghiara, 36).

A completare il calendario a febbraio 2027 a Palazzo Turchi Di Bagno, (corso Ercole I D’Este, 32), sarà la mostra ‘Coelum tangere’ dedicata agli strumenti scientifici storici della collezione instrumentaria delle scienze fisiche, appartenente al sistema museale di ateneo. L’esposizione è a cura di Grazia Zini e Anna Maragno. Il progetto si propone di offrire uno sguardo ravvicinato sull’evoluzione della nostra capacità di osservare l’infinito.

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