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lunedì 21 Settembre 2026

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Forza Italia blocca riapertura di Bassano, chiede in cambio Alba e Lucera

Forza Italia si oppone alla riapertura del Tribunale di Bassano, richiedendo in cambio la riapertura di Alba e Lucera.

Forza Italia si oppone alla riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa (Vicenza), un provvedimento voluto dal ministro Carlo Nordio e dal sottosegretario leghista Andrea Ostellari. I senatori azzurri hanno annunciato l’emendamento al ddl in discussione alla Camera, con la minaccia di non votare il testo se non saranno soddisfatti i loro obiettivi. L’obiettivo principale è limitare l’espansione della competenza territoriale del nuovo ufficio, che potrebbe ridurre le risorse disponibili per il Tribunale di Vicenza, città del senatore Pierantonio Zanettin.

La riapertura di Bassano e le sue implicazioni

Il disegno di legge prevede la riapertura del Tribunale di Bassano, soppresso nel 2012 durante la spending review del governo Monti. L’ufficio, che aveva competenza su 31 comuni e un bacino d’utenza di 184mila abitanti, potrebbe estendersi a 72 comuni, con un aumento del bacino d’utenza a 532mila abitanti. Questo aumento di competenza ha suscitato preoccupazioni, in quanto potrebbe ridurre le risorse disponibili per il Tribunale di Vicenza, che attualmente gestisce un numero significativo di casi e magistrati.

Le richieste di Forza Italia

Forza Italia ha avanzato richieste specifiche per modificare il ddl. Tra queste, la riduzione della competenza territoriale di Bassano, in modo da salvaguardare le risorse del Tribunale di Vicenza. Inoltre, i senatori azzurri hanno chiesto la riapertura di altri tribunali soppressi, tra cui Alba (Cuneo) e Lucera (Foggia), che sono territori di interesse per alcuni esponenti del partito. L’emendamento proposto dovrebbe includere una delega al governo per ridisegnare le circoscrizioni giudiziarie, spostando territori da un ufficio all’altro senza istituire nuove sedi.

La posizione di Forza Italia è motivata anche dal desiderio di equilibrio nel sistema giudiziario. L’associazione nazionale magistrati ha espresso contrarietà al provvedimento, considerandolo una “controriforma” che non risolve le carenze del sistema ma le amplia. Secondo il giudice Sergio Rossetti, membro della giunta dell’Anm, il provvedimento non tiene conto delle effettive esigenze dei circondari interessati e potrebbe portare a un aumento delle risorse in alcune aree e a un calo in altre.

Le reazioni e le prossime mosse

La riapertura di Bassano è diventata un tema di dibattito nel centrodestra, già segnato da tensioni sulla legge elettorale. Gli avvocati e i sindaci del Vicentino hanno manifestato contro il provvedimento, sottolineando le conseguenze negative per la comunità locale. Il ddl, in discussione alla Camera da gennaio, entrerà nella fase decisiva con il voto in Commissione Giustizia, con il termine per presentare gli emendamenti fissato al 24 settembre. Forza Italia ha già depositato una serie di emendamenti, tra cui la riduzione della competenza territoriale di Bassano e la riapertura di Alba e Lucera. Queste richieste sono parte di una strategia per rendere il provvedimento più equilibrato e rispondere alle preoccupazioni dei magistrati e dei cittadini. La decisione finale sul ddl sarà presa in base al voto in Commissione Giustizia, con un impatto significativo sulla riforma del sistema giudiziario italiano.

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