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lunedì 21 Settembre 2026

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La Gigafactory di Elesa apre a Monza, ma il Comitato di quartiere denuncia mancanza di progetti

La Gigafactory di Elesa apre a Monza, ma il Comitato di quartiere denuncia mancanza di progetti e compensazioni.

La Gigafactory di Elesa ha aperto a Monza, nel cuore del quartiere Sant’Albino, segnando un importante passo verso l’espansione del Polo dell’Innovazione. L’inaugurazione, avvenuta il 19 settembre 2026, ha visto la presentazione di un’area produttiva di 10mila metri quadrati, con 3mila destinati agli uffici. L’azienda, fondata a Monza nel 1941 e diventata un colosso mondiale nella produzione di componenti in plastica tecnica e metallo, ha annunciato che, una volta entrata a pieno regime, saranno circa cento i nuovi lavoratori, con ulteriori cento posti di lavoro nell’indotto. Tuttavia, non tutti sono entusiasti: il Comitato di quartiere Sant’Albino ha espresso preoccupazioni e critiche.

Un progetto in ritardo e senza progetti esecutivi

Il Comitato di quartiere Sant’Albino, attivo da anni per la tutela del benessere e della salute dei residenti, ha denunciato la mancanza di progetti esecutivi per le compensazioni ambientali. “A quattro anni dall’annuncio del piano di sviluppo di Elesa, a parte una porzione di pista ciclabile nemmeno completata, non vi è traccia in quartiere del milione di euro versato dalla stessa azienda per le dovute compensazioni ambientali”, ha spiegato il Comitato. L’amministrazione comunale si era impegnata ad investire quei fondi per migliorare la qualità della vita a Sant’Albino.

Secondo il Comitato, parte delle risorse è stata dirottata senza alcun avviso o coinvolgimento dei cittadini attivi, ad una pista ciclabile lungo via Sicilia, quasi un doppione di una già esistente. Inoltre, un’altra rilevante quota di risorse, secondo quanto dichiarato dall’assessore Marco Lamperti in sede non istituzionale, sarebbero state destinata alla piscina Pia Grande, che ha già ricevuto copiosi fondi Pnrr e comunali.

Il Comitato ha sottolineato che non è mai stata fornita alcuna indicazione sulle spese effettuate o sui progetti realizzati.

Un silenzio su soldi spesi e progetti

L’ultimo incontro tra il Comitato e le autorità risale alla scorsa primavera, quando “ci sono stati presentati alcuni progetti semplicemente schizzati sulla carta senz’alcuna voce su tempi, modalità, impegni economici… dopo quasi quattro anni”, ha precisato il Comitato. L’assessore Lamperti, presente all’inaugurazione, ha ribadito l’importanza di far convivere industria e qualità urbana, ma il Comitato teme che i progetti non siano ancora sufficientemente concreti. Il Comitato ha sottolineato che, nonostante anni di pressione e richieste, non è mai stata fornita alcuna indicazione sulle spese effettuate o sui progetti realizzati. “Non ci è mai nemmeno giunta, come da noi richiesta, alcuna indicazione sulle spese effettuate: informazioni a nostro parere dovute per trasparenza ai cittadini che hanno affrontato con responsabilità e iniziative concrete un importante consumo di suolo vergine a pochi metri dal centro abitato”, ha spiegato il Comitato.

Il Comitato teme che l’espansione industriale possa compromettere la qualità della vita dei residenti.

La Gigafactory di Elesa rappresenta un’importante realtà produttiva, ma la sua presenza a Monza ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre l’amministrazione vede un’opportunità per l’economia locale, il Comitato di quartiere chiede maggiore trasparenza e coinvolgimento nella realizzazione delle compensazioni. La sfida è trovare un equilibrio tra sviluppo industriale e tutela del tessuto urbano.

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