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lunedì 21 Settembre 2026

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Esteri

Grottaglie e i 12 voli: la sfida per il collegamento aereo del Salento

Grottaglie potrebbe ricevere 12 voli a settimana per Roma e Milano, creando tensioni tra città salentine.

Il dibattito sull’attivazione di 12 voli a settimana da Grottaglie verso Roma e Milano ha acceso una discussione tra le città del Salento, con Brindisi e Lecce che si oppongono al progetto. L’annuncio, pur non essendo ancora definitivo, ha già spaccato il territorio, alimentando tensioni tra i centri urbani. L’idea, avanzata dal governo regionale, mira a migliorare i collegamenti aerei per la città ionica, che soffre di un deficit di trasporti, soprattutto ferroviari, che rende difficile raggiungere le principali città italiane. La Regione, attraverso il governatore Antonio Decaro, ha spiegato che si sta valutando un avviso pubblico per sondare l’interesse delle compagnie aeree, nel rispetto dei parametri europei.

Un’alternativa a Foggia

Il progetto potrebbe rappresentare un’alternativa al porto di Foggia, che nel 2025 ha registrato poco più di 69mila passeggeri e si prevede un aumento leggero nel 2026. Tuttavia, il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Mario Vadrucci, ha sottolineato che l’idea di due aeroporti civili a distanza di 50-60 chilometri potrebbe essere un errore strategico, considerando che parte della provincia di Taranto si trova a non più di 30 chilometri da Brindisi. La Regione ha ribadito che i progetti di potenziamento andranno avanti in maniera spedita, senza compromettere gli obiettivi di sviluppo per la regione.

La proposta, se approvata, potrebbe trasformare Grottaglie in un hub per il Sud Italia, con un impatto positivo non solo per i tarantini, ma anche per i lucani e i calabresi. Tuttavia, non si esclude che i voli possano danneggiare la posizione di Brindisi, che ha una vocazione internazionale e un ruolo chiave nel territorio. Al momento, non c’è nulla di definito: Aeroporti sta studiando il bando, che dovrà rispettare rigidi parametri europei, e si attende la manifestazione di interesse delle compagnie private.

Un’ipotesi di sviluppo

Intanto, il Consiglio regionale ha approvato un provvedimento che implementa il traffico aereo via cargo a Grottaglie, con un’ipotesi di connessione con Istanbul, operata da Turkish Airlines. L’obiettivo è offrire a merci deperibili un portafoglio di oltre 320 destinazioni nel mondo, grazie al posizionamento geografico dello scalo turco. Questo potrebbe rappresentare un ulteriore passo verso la modernizzazione del trasporto aereo nella regione, ma non risolve le tensioni tra le città del Salento.

Il motivo è semplice e sotto gli occhi di tutti: la città ionica paga un deficit di collegamenti (treni soprattutto, ma anche su gomma) da far impallidire. Pochi convogli e viaggi estenuanti: per raggiungere la Capitale è una impresa, Milano non ne parliamo. La Regione è persino costretta a pagare per garantire ai tarantini un convoglio verso Roma (recenti le polemiche con il governo). Inoltre, basti pensare che da Taranto per arrivare a Brindisi in treno è necessario oltre un’ora (1 ora e 7 minuti per la precisione). Se non è isolamento poco ci manca.

Se non è isolamento poco ci manca. L’idea è quella di dare ai tarantini almeno la possibilità di raggiungere Roma e Milano in maniera agevole e a prezzi accettabili (questo l’obiettivo). Allo stesso tempo, anche di favorire gli arrivi, non tanto quelli turistici quanto quelli legati agli affari. Senza sottovalutare un altro aspetto: dei voli da Grottaglie potrebbero usufruire i lucani dell’area ionica e i calabresi, trasformando Taranto in una sorta di hub per quel Sud messo persino peggio dal punto di vista del diritto alla mobilità.

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