Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), associazione ecologista attiva nel territorio del Golfo Aranci, ha denunciato interventi in corso su Cala Moresca, una delle spiagge più suggestive del litorale sardo. L’area, tutelata con vincolo paesaggistico e con vincolo di conservazione integrale, è interessata da un progetto legato alle riprese del film “Un weekend da bamboccioni 3”, prodotto da Panorama Films s.r.l. L’attività, che si svolgerà tra il 6 e il 13 ottobre 2026, prevede modifiche significative dell’ambiente locale, con interventi di manutenzione e sistemazione della strada sterrata che conduce alla spiaggia.
Interventi su Cala Moresca per riprese cinematografiche
Il progetto in esame include il taglio di una ceppaia di pino a raso, l’eliminazione della vegetazione erbacea ai lati della strada e l’inserimento di essenze arbustive in vaso, appartenenti a specie già presenti nell’area e caratteristiche della macchia mediterranea. Le essenze saranno rimosse al termine delle riprese, mentre la strada sterrata sarà livellata con materiale inerte stabilizzante. Inoltre, saranno rimossi temporaneamente i cartelli e la recinzione di rete elettrosaldata che delimitano le aree private retrostanti.
Condizioni vincolanti per la realizzazione del set
Le attività sono sottoposte a diverse condizioni vincolanti, tra cui l’obbligo di operare solo nelle ore di luce naturale, l’interruzione dei lavori in caso di presenza di specie faunistiche d’importanza comunitaria, come il muflone, e il divieto di danneggiamento o abbattimento di specie autoctone di interesse conservazionistico. La manutenzione della vegetazione dovrà avvenire esclusivamente con mezzi meccanici a spalla o strumenti manuali. Inoltre, le attrezzature e le strutture mobili temporanee potranno essere collocate solo in aree prive di vegetazione, e l’accesso alle aree dunali sarà esclusivamente pedonale.
Il Comune di Golfo Aranci ha autorizzato l’occupazione temporanea delle aree necessarie per la produzione del film, con una deliberazione Giunta comunale n. 192 del 17 settembre 2026. Tuttavia, il GrIG ha espresso preoccupazione per l’impatto ambientale dell’attività, sottolineando che non è chiaro quale sia il reale vantaggio per la collettività sarda derivante da questa manomissione di un sito costiero di grandissimo rilievo. Non è dato comprendere quale sia il reale vantaggio per la collettività sarda dovuto da questa sensibile attività di manomissione.
La realizzazione del set prevede anche l’eliminazione di un esemplare di ginepro secco e l’installazione di rovine archeologiche e di due grandi statue. La fornitura elettrica sarà garantita con generatori, e sono previste operazioni di disinfestazione da zecche dell’intera area. L’intero intervento dovrà essere completato entro il 23 ottobre 2026, con il ripristino delle condizioni originarie dell’area. Con il rispetto delle condizioni prescritte, non è stata ritenuta necessaria la procedura di valutazione d’incidenza ambientale (V.Inc.A.) di II livello.
La questione solleva dibattiti su come conciliare la produzione cinematografica con la tutela dell’ambiente, soprattutto in aree protette come quelle del Golfo Aranci. L’associazione ecologista ha ribadito che l’area è parte di una rete naturale di grande valore, e che ogni modifica, anche temporanea, richiede una valutazione attenta e trasparente. La realizzazione del film, seppur di breve durata, potrebbe lasciare un’impronta significativa sull’ambiente locale, che dovrà essere monitorata e valutata con attenzione. Il GrIG ha chiesto al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale lo svolgimento di urgenti accertamenti per verificare la conformità delle attività con le normative vigenti. L’associazione ha auspicato che vengano effettuati controlli scrupolosi da parte delle autorità competenti, garantendo una gestione responsabile e rispettosa del territorio.



