Il Lazio si arricchisce di nuove opere d’arte lungo il Cammino di San Francesco, con sei installazioni permanenti diffuse a Cantalice, nel reatino. Il progetto, realizzato da Alice Pasquini e Lucamaleonte, si inserisce nel contesto di un’iniziativa promossa da Bluecheese Project APS ETS e curata da Lara De Angelis e Pierpaolo Fabrizio. L’evento si svolgerà domenica 27 settembre 2026, con l’inaugurazione del progetto intitolato Cartografie dell’Invisibile, che unisce arte, natura e comunità. L’obiettivo è invitare i visitatori a osservare gli aspetti spesso trascurati del paesaggio e della vita locale.
Un progetto che unisce arte e identità locale
Le opere, distribuite lungo il Cammino di San Francesco, sono il risultato di un lavoro che si basa sull’osservazione del luogo e del rapporto con chi lo abita. Alice Pasquini ha scelto come filo conduttore l’acqua, elemento legato alla storia e alla conformazione di Cantalice. Le tre opere di Pasquini scandiscono una sequenza narrativa che evoca temi come l’origine, la continuità e la trasformazione. Al contrario, Lucamaleonte ha concentrato l’attenzione sulla natura, rappresentando animali e vegetazione come figure che raccontano storie dell’uomo. L’arte diventa così un mezzo per esplorare il rapporto tra uomo e ambiente.
Un archivio sonoro che arricchisce l’esperienza
Accanto alle opere murali, il progetto include un archivio sonoro accessibile attraverso QR code. Questo archivio, composto da sei podcast, racconta la comunità di Cantalice attraverso le voci di bambini, abitanti, rappresentanti della comunità e degli stessi artisti. Le testimonianze offrono un ulteriore livello di lettura, collegando l’esperienza fisica dei luoghi con le voci di chi li vive quotidianamente. «L’invisibile non è qualcosa di nascosto, ma qualcosa che si scopre attraverso l’ascolto», spiegano i curatori.
Il progetto si inserisce nel contesto dell’Avviso Pubblico Arte sui Cammini di Spiritualità – Annualità 2025, promosso dalla Regione Lazio. L’obiettivo è creare un itinerario diffuso nel borgo reatino, che unisce arte, spiritualità e identità locale. Le opere non sono solo un’installazione artistica, ma un invito a riflettere su come la natura e la comunità possano coesistere e arricchirsi a vicenda. L’arte, in questo caso, diventa un ponte tra il visibile e l’invisibile, tra il passato e il presente, tra l’individuo e il territorio. La scelta di utilizzare elementi naturali e storie locali riflette una volontà di rendere visibile ciò che normalmente rimane ai margini dell’attenzione. L’esperienza del Cammino di San Francesco si trasforma così in un percorso non solo fisico, ma anche spirituale e culturale. L’arte, in questo contesto, non è solo un’opera, ma un dialogo tra luogo, persone e storia.
- Progetto: Cartografie dell’Invisibile
- Luogo: Cantalice, reatino
- Data di inaugurazione: 27 settembre 2026
- Curatori: Lara De Angelis e Pierpaolo Fabrizio



