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lunedì 21 Settembre 2026

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NewsGuard AI arriva in Italia: il chatbot che basa le risposte solo su fonti verificate

NewsGuard AI, il chatbot che fornisce risposte basate solo su fonti affidabili, arriva in Italia e in altri Paesi europei.

NewsGuard AI, il chatbot che fornisce risposte basate esclusivamente su fonti verificate, arriva in Italia e in altri Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Austria e Regno Unito. L’innovativo strumento, sviluppato da NewsGuard, si basa su un catalogo di 12.000 fonti di informazione valutate come affidabili dai giornalisti della testata. L’obiettivo è offrire agli utenti un accesso rapido e sicuro a informazioni corrette, evitando la diffusione di contenuti falsi o manipolati. Il servizio, disponibile su newsguard.ai, è stato lanciato oggi e sarà reso disponibile a studenti di giornalismo e a lettori attraverso una rete di partner editoriali.

Un’alternativa al modello delle Big Tech

NewsGuard AI si propone come alternativa ai chatbot delle grandi aziende tecnologiche, che spesso non distinguono tra fonti affidabili e non affidabili. I principali modelli di intelligenza artificiale generano con regolarità informazioni false quando rispondono a domande su temi controversi. Per contrastare questa tendenza, NewsGuard ha sviluppato un sistema che utilizza solo fonti verificate, garantendo che le risposte siano sempre supportate da contenuti di qualità. Il servizio, inoltre, riconosce un compenso agli editori per i contenuti citati, promuovendo un modello di business che valorizza il lavoro dei giornalisti.

NewsGuard AI non garantisce la verità delle informazioni, ma l’affidabilità delle fonti a cui attinge.

Il catalogo di NewsGuard comprende 12.000 siti di notizie e informazioni, tra cui quotidiani, riviste, emittenti, startup locali e newsletter su Substack. Le fonti sono state valutate da giornalisti esperti su nove criteri giornalistici, garantendo un’alta qualità e un’imparzialità nella selezione. Gli utenti potranno consultare le valutazioni delle fonti e accedere alla newsletter quotidiana Reality Check, che offre aggiornamenti personalizzati sulle notizie internazionali e locali. Il sistema, inoltre, integra un database di 64.000 casi di affermazioni false verificate, permettendo agli utenti di verificare rapidamente la veridicità di un’informazione.

Il servizio è stato reso disponibile in Italia grazie al supporto di Linkiesta.it e MicroMega.net, le prime testate a diventare partner di questa iniziativa. I partner ricevono la metà dei ricavi degli abbonamenti generati presentando NewsGuard AI ai propri lettori, oltre al compenso che tutti gli editori presenti nel catalogo ricevono quando i loro contenuti vengono utilizzati per rispondere alle domande degli utenti. L’obiettivo è creare una rete di editori che promuovano un modello alternativo di informazione, basato su fonti verificate e non sfruttate.

Un’arma per la formazione e la lotta alla disinformazione

NewsGuard AI è inoltre disponibile agli studenti di giornalismo di diverse istituzioni, tra cui la Scuola di giornalismo dell’Università LUISS, l’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino (IFG), il Master in Giornalismo dell’Università di Bologna e il Master in Giornalismo della LUMSA. L’obiettivo è formare una nuova generazione di giornalisti che sappiano utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di supporto, non come fonte di disinformazione. Christian Ruggiero, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, ha sottolineato che l’adozione di NewsGuard AI permette di dimostrare che concetti come credibilità e affidabilità non sono resi obsoleti dal progresso tecnologico, ma possono essere integrati in un consumo consapevole dell’informazione. Dobbiamo utilizzarla con criterio, mettendo questi strumenti, potenzialmente preziosissimi per il nostro lavoro, nelle condizioni di attingere a informazioni affidabili e aggiornate.

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