Un rider della piattaforma Deliveroo è stato accerchiato e minacciato da quattro giovani a Portogruaro, nel Veneto, sabato sera intorno alle 21. L’episodio, descritto come una trappola orchestrata nei minimi dettagli, ha visto il lavoratore della notte costretto a consegnare quattro pizze e altrettante bibite, per un valore complessivo di circa venti euro. L’uomo, però, ha riferito di essere stato minacciato con un coltello e di aver subito un gesto tanto vile, che ha portato alla formale denuncia presentata presso la caserma dei carabinieri.
Una rapina orchestrata con la scusa di un ordine online
La vicenda ha avuto inizio con un’indicazione di consegna nella zona di viale Trieste. Il rider, non riuscendo a individuare il civico esatto, ha contattato i clienti tramite il sistema di chat dell’applicazione per chiedere indicazioni. Gli utenti lo hanno indirizzato al sagrato della chiesa Beata Maria Vergine Regina di Portogruaro. Quando il lavoratore è arrivato al punto indicato, è stato accerchiato da un gruppo di quattro giovani, che lo hanno minacciato riferendosi a un coltello e hanno richiesto la consegna della merce. L’uomo, senza possibilità di reazione, ha ceduto il cibo e si è allontanato. Subito dopo, ha chiamato il 112 per denunciare l’aggressione.
La minaccia con il coltello ha reso l’episodio particolarmente preoccupante. L’uomo ha spiegato che, nonostante il danno economico, la sua amarezza è legata alla sicurezza dei lavoratori della notte e all’ennesimo episodio di inciviltà che si consuma tra le vie della città. Fortunatamente, al di là del comprensibile spavento, l’uomo non ha riportato conseguenze fisiche.
Un episodio non isolato nel quartiere
Il rider ha spiegato che l’episodio non è un caso isolato. Nello stesso quartiere, infatti, si sarebbe verificato un precedente inquietante soltanto ventiquattr’ore prima. Un collega, infatti, ha raccontato che altri quattro ragazzi, che sembrano gli stessi responsabili, lo avevano fatto arrivare con la sua auto nello stesso punto adiacente alla chiesa. In quel caso, il gruppo avrebbe cercato di impossessarsi del veicolo, ma il collega è riuscito ad allontanarsi e a mettere in salvo l’automobile. Le indagini sono in corso per risalire all’identità dei responsabili. Gli investigatori della Compagnia di Portogruaro hanno già acquisito importanti elementi utili alle indagini, a partire dai dati dell’account utilizzato per effettuare l’ordine sulla piattaforma e dalle tracce telematiche del contatto, incrociandoli con le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona per risalire all’identità dei quattro responsabili.
Da diversi mesi, infatti, nel centro e nei Comuni adiacenti si registra un clima di forte preoccupazione per le incursioni di gruppetti di giovanissimi resisi protagonisti di furti, rapine e comportamenti aggressivi. Fenomeni già finiti più volte al centro delle segnalazioni dei residenti e degli interventi delle forze dell’ordine, che mantengono alta l’attenzione sul territorio per reprimere le bande giovanili. L’uomo ha sottolineato che la denuncia non è tanto per i venti euro, ma per il fatto che non è giusto venire rapinati mentre si sta lavorando. L’episodio ha riaccendere i riflettori sulla sicurezza urbana nell’area portogruarese.



