Dopo quasi sessant’anni di chiusura imposta dal regime baathista e dal Regime della famiglia Assad, le scuole di Terra Santa di Al-Quniya e Yacoubieh nel governatorato di Idlib sono tornate a operare. L’evento, avvenuto il 19 settembre 2026, rappresenta un segno concreto di rinascita e di ritorno alla normalità per le comunità cristiane della valle dell’Oronte. L’inaugurazione ha visto la partecipazione di importanti figure religiose e civili, tra cui il Vicario apostolico di Aleppo dei Latini, mons. Hanna Jallouf, il Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, e il nunzio Apostolico in Siria, mons. Luigi Roberto Cona.
Un simbolo di speranza e dialogo
La riapertura delle scuole è vista come un passo significativo verso la ricostruzione del tessuto sociale siriano, promuovendo dialogo e convivenza tra diverse fedi e culture. Mons. Jallouf ha sottolineato che l’evento rappresenta “una Siria per tutti i suoi figli”, un Paese in cui tutti possono trovare posto. La speranza è ancora possibile, ha detto, e la riapertura delle scuole è un segno tangibile di questa possibilità. L’obiettivo è formare non soltanto studenti preparati, ma uomini e donne capaci di rispettarsi, dialogare e costruire una società inclusiva. La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un’opportunità per le famiglie di rimanere nella propria terra e per chi è stato costretto ad abbandonarla di ritornare. Una scuola che riapre è un villaggio che torna a vivere, ha affermato padre Ielpo.
La missione educativa e la cura delle persone
Padre Francesco Ielpo ha ricordato che ricostruire una scuola significa offrire ai bambini un luogo dove crescere, imparare e sognare. L’istituzione non è solo un edificio, ma un’opportunità per le famiglie di rimanere nella propria terra e per chi è stato costretto ad abbandonarla di ritornare. L’obiettivo è anche quello di creare un ambiente in cui si coltivano sogni e aspirazioni, con un forte impegno verso l’educazione e la formazione.
La presenza francescana in Siria, con la sua missione di custodia e cura delle persone, ha visto un ulteriore rafforzamento con l’apertura delle scuole. Il Custode ha espresso un ringraziamento a fra Luai Bisharat e fra Khoukaz Masrou, figure decisive per la realizzazione del progetto. “Se oggi possiamo riaprire queste scuole, lo dobbiamo in gran parte alla loro tenacia, alla loro passione e al loro amore per questa gente”, ha detto padre Ielpo.
Un messaggio diretto agli studenti ha chiuso l’evento: “Questa scuola è per voi. Voi siete la ragione per cui siamo qui oggi”. L’invito è rivolto a custodire il valore della formazione, a studiare con impegno e a coltivare sogni e aspirazioni. La terra ha bisogno della loro intelligenza, della loro creatività e della loro speranza. La riapertura delle scuole è stata preceduta da una riunione della Segreteria generale delle istituzioni educative cristiane cattoliche in Siria, con il nunzio apostolico, mons. Cona, durante la quale sono stati affrontati temi legati all’educazione e all’istruzione.



