Le elezioni parlamentari russe del 2026, concluse il 21 settembre, hanno visto United Russia confermarsi come forza dominante, con un sostegno popolare che, sebbene non del tutto incontrollato, rimane al di sopra delle opposizioni. Il voto, presentato da Vladimir Putin come una verifica del sostegno alla guerra in Ucraina, ha visto il partito di governo mantenere il controllo del parlamento, nonostante le pressioni interne e le critiche esterne. La campagna elettorale, caratterizzata da limitazioni per gli oppositori anti-guerra e da intimidazioni legali, ha reso il contesto di difficile interpretazione, ma i risultati preliminari indicano un sostegno stabile per United Russia.
Opposizione limitata e contesto di censura
La campagna elettorale ha visto un numero limitato di candidati anti-guerra, molti dei quali esclusi dalla scheda elettorale. I rimanenti, provenienti dal partito liberale Yabloko, hanno subito pressioni legali dopo che due figure senior del partito sono state condannate a lunghe pene detentive per aver espresso opinioni considerate illegali sul conflitto. Alcuni politici dell’opposizione hanno anche temuto ritorsioni in seguito a una presunta aggressione contro Yelena Astanina, responsabile elettorale nella zona di Zaporizhzhia, citata da Putin come prova di interferenze ucraine.
Le autorità russe hanno denunciato un attacco informatico al sistema di voto online di Mosca, mentre Kiev, già sotto legge marziale, ha definito le elezioni russe una “pseudo-elezione”. Il contesto è quello di un conflitto che è già al quinto anno privo di segni di conclusione, con la stampa indipendente dichiarata “indesiderabile” e gli oppositori perseguitati per ogni accenno a disinformazione o critiche all’esercito.
Le elezioni sono state presentate come un test di legittimazione per il governo, con Putin che ha enfatizzato il sostegno popolare per la guerra.
Un test di legittimazione per Putin
Il voto del 3° giorno, il terzo e ultimo giorno di elezioni, è stato presentato da Putin come un test di legittimazione per il suo governo. Il conteggio preliminare, previsto per le 18:00 GMT della domenica, è stato introdotto da Putin nella sua trasmissione televisiva con la frase: “La vostra scelta e la vostra volontà dimostreranno ancora una volta che milioni di persone sostengono i nostri soldati”. La leadership di United Russia si presenta come la forza dominante, e le autorità intendono presentare i risultati come prova tangibile di approvazione pubblica sia delle politiche interne sia della condotta militare all’estero.
Si tratta della prima votazione a livello di State Duma dal lancio dell’offensiva russa di, e il risultato è destinato a essere usato dal Cremlino per dimostrare che la popolazione resta al fianco del presidente e delle forze armate. Tuttavia, secondo il think-tank tedesco NEST, guidato dall’ex imprenditore critico del Cremlino Mikhail Khodorkovsky, la pressione economica interna e il malcontento crescente potrebbero spingere gli elettori verso partiti di opposizione sistemica come il Partito Comunista e New People, i quali, pur votando in linea con United Russia su temi chiave, potrebbero sottrarre voti preziosi al partito al potere.
Un calo di supporto potrebbe indebolire la narrativa di Putin sul sostegno popolare, complicando le strategie economiche del governo.



