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martedì 22 Settembre 2026

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Atalanta in difficoltà con Sarri, sei punti dopo cinque giornate

Atalanta in difficoltà con Sarri, sei punti dopo cinque giornate

L’Atalanta, sotto la guida di Maurizio Sarri, arriva alla sosta con appena sei punti dopo le prime cinque giornate del campionato. Un risultato che mette in luce le difficoltà del club, che non ha ancora trovato la sua strada nel nuovo sistema di gioco. Con un anno fa, con il tecnico croato Ivan Juric, la squadra aveva otto punti in più, ma il cammino di Sarri sembra più complicato. La Dea, pur avendo vinto due partite in agosto, ha subito tre sconfitte consecutive in trasferta contro Roma e Juventus, intervallate da un ko casalingo contro il Cagliari. Dopo un inizio incoraggiante, la squadra si trova a quota zero nel mese di settembre, con un rendimento che non convince.

Difficoltà iniziali previste

Le sfide del nuovo allenatore erano state anticipate fin da luglio, quando Sarri aveva ricordato i suoi inizi difficili a Empoli e a Napoli. Le difficoltà sono state amplificate dagli infortuni, che hanno ridotto la squadra a un numero limitato di giocatori disponibili. L’assenza difensiva di Hien sta pesando, e sabato si è aggiunta anche quella di Kossounou, fuori fino a metà novembre per una lesione muscolare. Gli innesti Kessie e Rowe, arrivati solo a fine agosto, sono in ritardo nell’ambientamento e nella condizione fisica. La squadra, per ora, ha faticato a trovare una quadra, anche in termini di personalità.

Il portiere Carnesecchi è risultato il migliore in campo in tutte le gare disputate, parando tanti gol e contribuendo al risultato. Tuttavia, l’Atalanta non ha brillato per gioco e numero di occasioni nitide costruite. La squadra, pur avendo vinto due partite in agosto, non ha mai dato l’impressione di giocare con la sua identità. “Lì siamo ancora un po’ indietro” ha detto Sarri, riconoscendo le lacune nella personalità della squadra.

Un passo verso la vetta persa

Paradossalmente, due settimane fa l’Atalanta era a un passo dalla vetta solitaria, in vantaggio 1-0 all’Olimpico a un minuto dalla fine. Il successo avrebbe significato nove punti in tre giornate, ma dopo la rete del pareggio di Hermoso, la squadra ha subito un crollo in termini di risultati, con sei gol subiti e tre sconfitte consecutive. Il capitano Ederson ha espresso la necessità di lavoro, senza girarci intorno, dopo la sconfitta allo Stadium di Torino.

La sosta, con dodici giocatori chiamati dalle rispettive nazionali e tre infortunati, lascia a Sarri solo sei giocatori di movimento per gli allenamenti a Zingonia. Tra questi, Rowe potrebbe lavorare sull’adattamento tattico, mentre Ederson dovrà ritrovare la brillantezza fisica smarrita dopo un Mondiale da panchinaro. “Siamo alla ricerca di noi stessi, della nostra identità forte” aveva anticipato il direttore sportivo nerazzurro, Cristiano Giuntoli, prima del match contro la Juventus. L’Atalanta, per ora, sembra ancora alla ricerca di se stessa, della sua identità forte, e del coraggio necessario per fare meglio. La sfida per Sarri è grande, ma la strada è lunga e piena di ostacoli. La squadra, con un inizio di stagione non all’altezza delle aspettative, deve trovare una forma di gioco che la distingua e la porti a competere per la vittoria.

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