Brad Pitt torna a interpretare Cliff Booth nel nuovo trailer del sequel di Once Upon a Time… in Hollywood, diretto da David Fincher. Il film, intitolato The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, ha suscitato reazioni contrastanti tra il pubblico, soprattutto per l’illuminazione cupa e l’atmosfera oscura che sembra distaccarsi dal tono più vivace del predecessore. Il trailer, rilasciato il 22 settembre 2026, ha visto commenti su social media che lamentano la mancanza di luminosità e la difficoltà di distinguere i dettagli. Molti spettatori sostengono che l’effetto scurente non si adatti al genere e al contesto della storia.
La fotografia e il tono del film
Il trailer è stato criticato per la sua fotografia, che alcuni confrontano con Obsession, un film di David Fincher noto per il suo uso di colori freddi e ombre pesanti. Gli spettatori sostengono che l’illuminazione sembri troppo cupa, rendendo difficile la visione e alterando l’esperienza cinematografica. Un fan ha commentato su X: “Perché è così dannatamente buio? Dovrebbe essere una storia divertente e non ‘Zodiac’ o ‘Mindhunter'”. Altri hanno sottolineato come il cambio di tono possa smontare la figura mitica dell’eroe rilassato, rivelando un personaggio più oscuro e inquietante.
La scelta di un’illuminazione cupa potrebbe essere intenzionale, ma non tutti la apprezzano.
Non è la prima volta che il pubblico fa notare che l’illuminazione nei film sembra essersi fatta più cupa. All’inizio dell’anno, il trailer di The Devil Wears Prada 2 è stato stroncato per la sua fotografia in penombra, con un post diventato virale che recitava: “La struggente storia di una donna che non può più permettersi le lampade nel suo ufficio”. Altri criticano la standardizzazione dei “contenuti” da parte dei grandi studi di streaming, e Netflix è stata accusata più volte di imporre il cosiddetto “Netflix Look”.
Un trend di standardizzazione dei contenuti
Le critiche al trailer non si limitano al solo aspetto visivo. Alcuni attribuiscono l’effetto scurente al desiderio dei registi di rendere il digitale più cinematografico, mentre altri accusano i grandi studi di streaming, come Netflix, di imporre un look uniforme a tutti i film. Questo fenomeno, noto come “Netflix Look”, è stato criticato per aver reso i contenuti più piatti e privi di contrasti. Un utente ha spiegato: “Quando The Further Mis-Adventures of Cliff Booth uscirà, tono e illuminazione saranno oggetto di un acceso dibattito. Per il pubblico, il cambiamento significa passare dal sole alle ombre.”
La standardizzazione dei contenuti potrebbe influenzare il gusto del pubblico.
Il film originale di Quentin Tarantino, Once Upon a Time… in Hollywood, era stato girato in caldo 35mm per catturare una California dorata e sognante. Il sequel di Fincher, invece, utilizza una tavolozza tipica del regista, fatta di ombre pesanti e toni giallo-verde freddi, quasi clinici. Questo stile, pur intenzionale, ha suscitato polemiche tra i fan, che temono un distacco dal tono originale del film. The Further Mis-Adventures of Cliff Booth debutta in Imax il 25 novembre 2026, con un’esclusiva cinematografica di due settimane, seguita da una distribuzione su Netflix il 23 dicembre. Gli spettatori in sala potrebbero dover utilizzare occhiali da visione migliorata, mentre chi guarda da casa potrebbe dover alzare le impostazioni di luminosità. Alcuni hanno anche fatto riferimento a un precedente caso simile, il trailer di The Devil Wears Prada 2, stroncato per la sua fotografia in penombra.
Nonostante le critiche, il film vede nel cast anche Elizabeth Debicki, Scott Caan, Carla Gugino, Yahya Abdul-Mateen II e Peter Weller. La reazione del pubblico al trailer suggerisce che il tema dell’illuminazione e del tono visivo sarà un punto di discussione importante quando il film uscirà. La questione non riguarda solo la tecnica cinematografica, ma anche la standardizzazione dei contenuti e l’impatto sul gusto del pubblico.



