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martedì 22 Settembre 2026

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Economia

Brescia lider in export siderurgico: supera il miliardo con +7,1% in sei mesi

Brescia supera il miliardo di euro in export siderurgico con crescita del 7,1% nei primi sei mesi del 2026.

Brescia conferma il suo ruolo di leader nell’export siderurgico italiano, superando per la prima volta la soglia del miliardo di euro nei primi sei mesi del 2026. Tra gennaio e giugno, le imprese bresciane hanno esportato prodotti della siderurgia per 1,077 miliardi di euro, con una crescita del 7,1% rispetto agli 1,006 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. Il dato, elaborato dall’Ufficio Studi di siderweb su dati Istat, conferma Brescia al primo posto tra i poli siderurgici italiani.

Export siderurgico: Brescia al vertice con un incremento significativo

Il contributo di Brescia resta determinante anche guardando all’insieme del comparto: i 71 milioni di euro di export aggiuntivi rispetto a un anno fa rappresentano più della metà dell’incremento complessivo registrato dai primi dieci poli, quantificato in circa 131 milioni. La provincia bresciana vale inoltre circa il 10% dell’export siderurgico nazionale e oltre il 15% di quello dei dieci principali distretti.

Alle spalle si trova Udine, con 980 milioni di euro e un incremento del 5,3%. Il divario tra le due province si è così ampliato: dai 74,7 milioni dello scorso anno agli attuali 96,5 milioni. Terza è Cremona, che raggiunge 873 milioni e mette a segno la crescita più consistente tra i primi dieci poli, pari al 12,6%. A sostenere il risultato bresciano sono soprattutto i prodotti siderurgici in senso stretto, arrivati a 749 milioni di euro, oltre due terzi dell’export complessivo, con una crescita del 7,8%. Ancora più marcato l’incremento degli altri prodotti della prima trasformazione, che raggiungono 204 milioni (+21,5%). In controtendenza invece tubi, raccordi e curve, scesi a 124 milioni, con una flessione del 13,6%.

Le dinamiche regionali: crescita e calo in diversi territori

La graduatoria mostra dinamiche differenti tra i principali territori. Milano guadagna due posizioni e sale al quinto posto, con una crescita del 4,5%, mentre Bergamo arretra di due posizioni, penalizzata da una diminuzione dell’export del 19,5%. Mantova, quarta, registra un calo del 5,8%, mentre Lecco, decima, perde il 3%. In crescita Terni (+7,8%) e soprattutto Reggio Emilia (+11,1%), mentre Vicenza mantiene la propria posizione. Taranto esce invece dalla top 20, con un crollo dell’86,5%. A livello nazionale il calo è ancora più marcato, pari al 13%, con importazioni scese a 9,4 miliardi. Nei primi dieci poli le importazioni siderurgiche sono diminuite del 9,2%, passando da 5,8 a 5,3 miliardi di euro. Brescia ha importato prodotti siderurgici per 448 milioni di euro, il 12,9% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A pesare è soprattutto la riduzione dei flussi provenienti dai Paesi extra UE, diminuiti del 22,5% in quantità, per circa 1,6 milioni di tonnellate.

Il Cbam e la contrazione degli acquisti

Secondo l’analisi di siderweb, tra i fattori che contribuiscono a spiegare la contrazione c’è anche l’entrata a regime del Cbam, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere. Sul fronte degli acquisti dall’estero, invece, si registra una contrazione. Nei primi dieci poli le importazioni siderurgiche sono diminuite del 9,2%, passando da 5,8 a 5,3 miliardi di euro.

Il dato nazionale conferma un calo del 13%, con importazioni scese a 9,4 miliardi. Brescia ha importato prodotti siderurgici per 448 milioni di euro, il 12,9% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A pesare è soprattutto la riduzione dei flussi provenienti dai Paesi extra UE, diminuiti del 22,5% in quantità, per circa 1,6 milioni di tonnellate. Il settore siderurgico italiano, pur registrando un aumento dell’1,9% nel complesso, mostra una diversa dinamica tra i territori. Brescia, con il suo record di export, conferma la sua leadership, mentre altre regioni affrontano sfide legate a una riduzione degli acquisti esteri e a una maggiore concorrenza internazionale.

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