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martedì 22 Settembre 2026

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Cronaca

Cigno di fiori rubato a Bari: famiglia chiede restituzione in memoria del nonno

A Bari è stato rubato un cigno di fiori in memoria del nonno, la famiglia chiede la restituzione al quartiere San Paolo.

Nella notte tra il 19 e il 20 settembre, un cigno di fiori in memoria del nonno è stato rubato in un giardino pubblico di via Vittime Civili di Guerra a Bari. L’evento ha suscitato profonda amarezza nella famiglia che aveva posizionato l’installazione lo scorso 16 settembre, in ricordo dell’anziano scomparso un mese prima. Il gesto, nato da un profondo legame emotivo, è stato sottratto da un furto che ha colpito il cuore di un’intera comunità. I familiari, attraverso un appello pubblicato sulla community Mamme e future mamme di Bari, chiedono alla cittadinanza di condividere la notizia e di far risvegliare la coscienza di chi ha compiuto il gesto.

Un gesto simbolico di ricordo e affetto

Il cigno di fiori, posizionato in un giardino comunale che l’anziano amava curare quotidianamente, rappresentava un omaggio carico di significato. La scelta del luogo non era casuale: il giardino era uno spazio aperto che lui aveva sempre frequentato con dedizione. “Il 16 settembre, in memoria di mio nonno volato in cielo un mese prima, abbiamo deciso di commemorare la sua presenza con il cigno”, spiegano i familiari. L’installazione, con i fiori che lui amava curare di più, era un simbolo di affetto e ricordo. La sua scomparsa ha reso ancora più profondo il significato di quel gesto.

Il cigno non è solo un oggetto di decorazione, ma un simbolo di ricordo e affetto. La famiglia ha espresso un forte dolore per la scomparsa del nonno e ha voluto onorarlo con un gesto simbolico. Il furto ha colpito non solo la famiglia, ma anche la comunità, che ha visto in quel cigno un simbolo di unità e ricordo.

La famiglia chiede la restituzione del cigno

Dopo la scoperta del furto, i nipoti hanno lanciato un appello immediato, chiedendo alla cittadinanza di condividere la notizia per risvegliare la coscienza di chi ha compiuto il gesto. “Chiedo di fare girare questo messaggio il più possibile. Chi l’ha preso deve sapere che quel simbolo rappresenta un Nonno e non è solo un oggetto di decorazione”, scrivono i parenti. La richiesta finale è diretta e senza giri di parole: “Con il cuore e con tanta rabbia chiediamo che venga rimesso lì dove è stato tolto la notte tra il 19 e il 20 settembre”. L’appello, pubblicato sulla community Mamme e future mamme di Bari, ha già suscitato reazioni e condivisioni da parte di molti residenti del quartiere San Paolo.

La comunità si mobilita per trovare il cigno rubato. Molti cittadini hanno espresso solidarietà e preoccupazione per l’evento, condividendo l’appello e chiedendo maggiore attenzione alle situazioni simboliche e emotive. La famiglia, però, non ha ancora ricevuto alcuna risposta o chiarimento riguardo al furto. L’installazione, che aveva un valore emotivo e simbolico, è stata sottratta in modo inaspettato, causando un forte senso di smarrimento e dolore.

La comunità del quartiere San Paolo, in particolare, ha espresso un forte impegno a supporto della famiglia, con molti che hanno espresso la volontà di aiutare a trovare il cigno o a comprendere chi lo ha rubato. L’appello, pur non essendo accompagnato da un’indagine formale, ha già avuto un impatto significativo, dimostrando come un gesto simbolico possa suscitare empatia e solidarietà in una comunità. La famiglia, però, continua a sperare che il cigno venga restituito, in modo che il ricordo del nonno possa essere mantenuto intatto.

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