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martedì 22 Settembre 2026

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Guasto al sistema di traffico aereo colpisce aeroporti di New York e costa orientale

Guasto al sistema di traffico aereo colpisce aeroporti di New York e costa orientale

Un guasto al sistema di controllo del traffico aereo ha causato un blocco significativo sui voli negli aeroporti di New York e lungo la costa orientale degli Stati Uniti. L’incidente, che ha interessato aeroporti come Newark Liberty, LaGuardia e JFK, ha portato a cancellazioni e ritardi di ore, con effetti a catena su voli in transito verso il Midwest e altre destinazioni. L’evento si è verificato il 22 settembre 2026, in un momento cruciale per la diplomazia internazionale, con 130 leader mondiali in arrivo a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Guasto tecnico interrompe la connettività aerea

Il problema è iniziato a Philadelphia, dove un operatore ha accidentalmente tagliato un cavo in fibra ottica appartenente a Verizon durante lavori di scavo lungo la linea ferroviaria Amtrak nel New Jersey. Il danno ha interrotto la connettività tra i centri di gestione del traffico aereo e gli aeromobili, causando un guasto sistemico. La Federal Aviation Administration (FAA) ha dovuto sospendere temporaneamente diversi itinerari, con conseguenze immediate sui voli in partenza da aeroporti come Newark Liberty, dove sono state cancellate oltre 200 partenze.

Il guasto ha creato un effetto domino su tutta la rete aerea.

La situazione si è aggravata con ritardi record a LaGuardia e JFK, dove i voli sono stati posticipati fino a più di due ore. L’aeroporto di Teterboro, noto per i voli privati, ha segnalato una media di 255 minuti di attesa, la più alta tra tutti gli scali interessati. Anche Boston Logan e Philadelphia International hanno subito impatti significativi, con decine di voli commerciali annullati e quelli privati rimandati, creando un’interferenza su passeggeri in transito verso il Midwest.

Reazioni istituzionali e contesto internazionale

Il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, ha commentato l’incidente sottolineando l’urgenza di investimenti per modernizzare l’infrastruttura aerea. La sua dichiarazione è arrivata mentre 130 leader mondiali e decine di ministri si stavano dirigendo a New York per l’incontro annuale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rendendo la situazione ancora più critica per la diplomazia e il turismo d’affari.

La situazione ha messo in evidenza le fragilità del sistema aereo nazionale.

Verizon, proprietaria del cavo danneggiato, ha rilasciato una nota in cui afferma di non essere responsabile del danno, ma garantisce di lavorare attivamente per riparare il cavo e ripristinare la connettività il prima possibile. Intanto, la FAA continua a monitorare la situazione, invitando le compagnie a riprogrammare i voli e a informare i passeggeri sugli sviluppi. Gli aeroporti più colpiti hanno dovuto affrontare un’ondata di cancellazioni e ritardi, con conseguenze economiche e logistico-organizzative significative.

  • Over 200 cancellations at Newark Liberty
  • Delays of several hours at LaGuardia and JFK
  • 255 minutes of waiting at Teterboro

La complessità dell’incidente ha messo in luce la dipendenza del sistema aereo da infrastrutture critiche, con impatti che si estendono ben al di là dei confini locali. La situazione rimane in attesa di una soluzione definitiva, con la speranza di un ripristino rapido della normalità operativa. La FAA e le compagnie aeree continuano a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti ai passeggeri. L’evento ha anche sollevato questioni di sicurezza e manutenzione, con richieste di interventi urgenti per evitare futuri incidenti simili.

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