L’impianto idraulico Cavaliera, atteso da trent’anni dalle comunità locali, è entrato ufficialmente in funzione lunedì 21 a Malcantone di Stellata, nel comune di Bondeno. L’opera, finanziata con fondi Pnrr per 68,2 milioni di euro, è stata completata in meno di due anni grazie a un finanziamento comunitario e al contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Emilia-Romagna. L’impianto, situato nel cuore del bacino Burana-Volano, protegge 324mila ettari di territorio in tre province: Ferrara, Modena e Mantova.
Un progetto realizzato in tempo record
Il cantiere, che ha coinvolto 1.000 persone e 65 aziende, ha visto un picco di 90 maestranze contemporaneamente al lavoro. L’opera, che si estende su una superficie totale di 301.530 metri quadrati, ha visto l’impiego di 16.378 metri cubi di calcestruzzo, 1.950 tonnellate di acciaio e 1.560 metri di tubazioni. L’impianto, dotato di 12 pompe ad asse verticale per una potenza complessiva di 11 megawatt, è in grado di smaltire fino a 110 metri cubi al secondo in caso di piena, in sinergia con l’impianto Pilastresi.
Il taglio del nastro ha sancito il completamento dell’intervento di sicurezza idraulica di maggior valore tra quelli finanziati con i fondi Pnrr. L’opera, attesa da trent’anni, è stata realizzata in meno di due anni grazie a un finanziamento comunitario e al contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Emilia-Romagna. Il presidente del Consorzio di Bonifica Burana e di Anbi, Francesco Vincenzi, ha sottolineato l’importanza del progetto nel rispondere alle esigenze della comunità in un contesto di cambiamento climatico.
Un investimento per la sicurezza del territorio
Le persone direttamente beneficiarie dell’impianto sono 335mila, mentre quelle indirettamente tutelate superano il milione. Il progetto, che ha visto il taglio del nastro durante un evento inaugurale, ha visto il sindaco di Bondeno, Simone Saletti, esprimere soddisfazione per il completamento dell’opera. “Quando le opere pubbliche vengono realizzate nei tempi previsti e sono in grado di aumentare significativamente il grado di sicurezza idraulica di un territorio, possiamo essere certi che la politica, a tutti i suoi livelli, ha operato per il bene dei cittadini”, ha aggiunto.
Il progetto ha visto la realizzazione di due ponti, la viabilità locale, l’illuminazione e una nuova strada arginale. Queste opere complementari hanno contribuito a migliorare la sicurezza e la connettività del territorio. L’impianto, che rappresenta il completamento dell’intervento di sicurezza idraulica di maggior valore tra quelli finanziati con i fondi Pnrr dai consorzi di bonifica in Italia, è un esempio di come l’investimento pubblico possa portare risultati concreti per la comunità.
Con l’attivazione dell’impianto Cavaliera, il territorio è ora protetto da un sistema idraulico moderno e efficiente. L’opera, realizzata in tempo record, rappresenta un traguardo significativo per le comunità locali e per la gestione sostenibile delle risorse idriche in Italia. L’impianto, che ha visto l’impiego di 16.378 metri cubi di calcestruzzo e 1.950 tonnellate di acciaio, è in grado di smaltire fino a 110 metri cubi al secondo in caso di piena, a protezione di 324mila ettari di territorio. Il progetto ha visto la collaborazione tra il Consorzio di Bonifica Burana, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Emilia-Romagna. L’impianto, che ha visto l’impiego di 1.560 metri di tubazioni e 160 pali di fondazione, è un esempio di come l’investimento pubblico possa portare risultati concreti per la comunità.
TITOLO: Impianto idraulico Cavaliera in funzione dopo 30 anni di attesa
META: Impianto idraulico Cavaliera attivo dopo 30 anni: protezione per 324mila ettari in tre province
TAG: impianto idraulico, sicurezza idraulica, bonifica
ALT: Impianto idraulico Cavaliera in funzione a Bondeno, protezione territorio
L’impianto idraulico Cavaliera, atteso da trent’anni dalle comunità locali, è entrato ufficialmente in funzione lunedì 21 a Malcantone di Stellata, nel comune di Bondeno. L’opera, finanziata con fondi Pnrr per 68,2 milioni di euro, è stata completata in meno di due anni grazie a un finanziamento comunitario e al contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Tras



