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martedì 22 Settembre 2026

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Economia

Investimenti in private equity e venture capital calano, ma 7 operazioni superano i 150 milioni

Investimenti in private equity e venture capital in calo del 2% a 5.085 milioni, con 7 operazioni sopra i 150 milioni.

Il mercato italiano del private equity e venture capital ha visto un calo del 2% nel primo semestre 2026, con un totale di investimenti pari a 5.085 milioni di euro, in netto contrasto con i 5.215 milioni del primo semestre 2025. Gli operatori che hanno raccolto fondi nel periodo sono stati 21, in diminuzione rispetto ai 29 del periodo precedente. Tra le diverse tipologie di investimenti, il buyout ha visto un aumento del 20% nell’ammontare, raggiungendo 3.306 milioni di euro, grazie a operazioni di dimensioni rilevanti, mentre il numero di operazioni è calato del 15%, a 69. Al contrario, l’expansion ha registrato una contrazione del 66% nell’ammontare, a 92 milioni, e del 57% nel numero, a 13 operazioni.

Settori e regioni in primo piano

La distribuzione settoriale degli investimenti ha visto il comparto ICT guidare con 111 operazioni (38%), seguito dal settore medicale con 42 (14%) e dai beni e servizi industriali con 39 (13%). In termini di ammontare, il settore dei beni e servizi industriali ha registrato il maggior contributo, con 1.415 milioni di euro (28%), seguito da manifatturiero – moda (827 milioni, 16%) e trasporti (817 milioni, 16%). A livello regionale, la Lombardia si è distinta con il 51% del totale delle operazioni, pari a 132, seguita da Lazio (18, 7%), Veneto (16, 6%) ed Emilia-Romagna (15, 6%).

Le operazioni di venture capital si sono ridotte del 20% in numero e del 11% in ammontare, a 188 e 404 milioni di euro rispettivamente. Gli investimenti in infrastrutture sono scesi del 35%, a 1.105 milioni di euro, con 13 operazioni, contro i 20 del primo semestre 2025. La distribuzione geografica ha visto il 78% delle operazioni realizzate al Nord, il 12% al Centro e il 10% al Sud e Isole. Le aziende con fatturato inferiore a 50 milioni di euro hanno attratto l’85% del numero totale delle operazioni, in linea con il 87% del primo semestre 2025.

Disinvestimenti e strategie di crescita

Al netto dei write off, il numero di disinvestimenti è diminuito del 24%, passando da 71 a 54 nel primo semestre 2026. L’ammontare disinvestito, calcolato al costo storico di acquisto, si è attestato a 1.183 milioni di euro, in calo del 57% rispetto ai 2.724 milioni del primo semestre 2025. La vendita a soggetti industriali ha rappresentato il 39% del totale delle società disinvestite, mentre la vendita a un altro operatore di private equity ha registrato il 66% dell’ammontare.

Un obiettivo strategico è raccogliere 1 miliardo di euro per il tech transfer da università e laboratori. Gli operatori internazionali hanno investito 3.658 milioni di euro, pari al 72% del totale, mentre i soggetti domestici hanno realizzato il 69% del numero di operazioni, pari a 201. Il numero totale delle operazioni si è attestato a 291, in diminuzione del 21% rispetto alla prima parte del 2025 (370 investimenti), distribuite su 207 società.

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