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martedì 22 Settembre 2026

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Economia

Mirafiori torna in cassa integrazione: stop della 500 dal 19 al 30 ottobre

Mirafiori sospende la produzione della 500 per 12 giorni a causa di problemi di supply chain e costi industriali.

La produzione della Fiat 500 a Mirafiori tornerà in cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre, dopo mesi di interruzioni e produzione a singhiozzo. Lo ha comunicato Stellantis alle rappresentanze sindacali delle Carrozzerie, spiegando che la decisione è derivata da una riunione interna per valutare le problematiche produttive dello stabilimento. La sospensione arriva nonostante l’aumento dei volumi garantito dal lancio della 500 Hybrid, che aveva permesso a Mirafiori di invertire in parte la rotta produttiva.

Problemi di supply chain e costi industriali

La decisione di sospendere la produzione della 500 è legata a una serie di fattori complessi, tra cui la domanda inferiore ai livelli pre-Covid, la pressione dei produttori extra-UE e i costi industriali italiani, in particolare l’energia. Stellantis ha sottolineato che il forte aumento del prezzo delle automobili, dovuto ai maggiori costi industriali e regolatori, ha ridotto l’accessibilità delle vetture soprattutto per famiglie e giovani. «Siamo di fronte ad una situazione complessa, nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno», ha dichiarato l’azienda.

Storia di interruzioni e investimenti

La sospensione della produzione non è un evento isolato: Mirafiori ha già subito diversi stop a causa della mancanza di componenti destinati ai motori, con interruzioni a giugno, luglio e settembre. In quelle occasioni, il problema era legato alla capacità produttiva della filiera, in particolare allo stabilimento Teksid di Carmagnola, chiamato a sostenere l’aumento della domanda della nuova 500 ibrida. Proprio la Hybrid aveva consentito a Mirafiori di produrre più vetture nel primo semestre che nell’intero 2025, con l’assunzione di 600 nuovi lavoratori e l’avvio del secondo turno.

Stellantis rivendica comunque gli investimenti realizzati a Torino, tra cui la 500 Hybrid, i cambi elettrificati e-Dct, il Circular Economy Hub e il Battery Technology Center. Dal 2030 è prevista la nuova generazione della 500, ma nel breve periodo, per Mirafiori, torna la cassa integrazione. L’azienda ha anche spiegato di aver avviato un dialogo con le istituzioni nazionali e locali per chiedere un costo dell’energia allineato a quello di Paesi come Spagna e Francia, senza però aver visto «alcun beneficio concreto».

La decisione di sospendere la produzione della 500 rappresenta un ulteriore segno di tensioni nel settore automobilistico italiano, dove i costi industriali e la domanda ridotta continuano a mettere a dura prova le aziende. La sospensione della linea della 500, che ha visto un aumento di produzione grazie alla Hybrid, mostra come i problemi di supply chain e di mercato possano influenzare anche i piani di crescita e investimenti. La situazione rimane complessa, ma Stellantis continua a sottolineare i passi avanti fatti a Torino. La cassa integrazione, un meccanismo utilizzato per ridurre i costi in periodi di crisi, torna a Mirafiori dopo mesi di interruzioni e di tentativi di stabilizzare la produzione. La decisione, pur se difficile, riflette la necessità di adattarsi a un mercato in evoluzione e a una serie di sfide economiche e industriali. L’azienda continuerà a monitorare la situazione e a valutare eventuali misure per migliorare la produttività e la competitività.

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