Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 22 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Parco della Rinascita a Bari: un simbolo di lotta e riscatto

Bari inaugura il Parco della Rinascita ex Fibronit, simbolo di lotta contro l’amianto e riscatto civile.

Il Parco della Rinascita, ex Fibronit a Bari, è pronto per l’inaugurazione il 21 novembre, in occasione della Giornata nazionale degli Alberi. L’area verde di 14 ettari, situata nel rione Japigia, è il frutto di decenni di lotta civile e impegno istituziale per restituire alla città uno spazio pubblico di salute, natura e futuro. La presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata richiesta formalmente dal comitato cittadino Fibronit, che vede in questa iniziativa un momento storico per la comunità barese e per l’Italia intera.

Un simbolo di lotta e riscatto

L’ex Fibronit, ribattezzata “la fabbrica della morte” per gli oltre 700 decessi tra operai e residenti causati dal mesotelioma pleurico, è diventata il simbolo di una battaglia di dignità. Il Parco della Rinascita rappresenta la vittoria della vita sul veleno, della memoria sulla rassegnazione. La sua realizzazione è il risultato di un impegno collettivo che ha visto la partecipazione di cittadini, famiglie delle vittime e associazioni, con l’appoggio di istituzioni locali e regionali.

La sua inaugurazione segnerà un momento di consolazione e giustizia per chi ha sofferto per decenni la polvere di amianto. Il comitato ha rivolto un appello a tutti i parlamentari, indipendentemente dallo schieramento politico, affinché si uniscano in una voce istituzionale per sostenere la presenza del presidente Mattarella. «Il Parco della Rinascita non ha colore politico: è il parco di tutte e di tutti, appartiene alla memoria delle vittime, alle loro famiglie e al futuro dei nostri figli», ha sottolineato il comitato.

Un progetto sostenibile e inclusivo

Il progetto, finanziato con 12 milioni di euro dei fondi Pnrr, prevede la piantumazione di 8.374 erbacee, 71.046 tappezzanti, 1810 rampicanti, 51.861 arbusti e 1751 alberi. L’area verde, che sottrae circa 700 tonnellate di CO2 all’atmosfera, include aree giochi per bambini, un giardino delle erbe aromatiche, una piazza dell’acqua con fontane a raso, un’area polifunzionale sportiva e percorsi ciclabili. Previsti anche nuovi impianti di illuminazione, videosorveglianza e wi-fi, per garantire sicurezza e accessibilità.

Il Parco della Rinascita è considerato un modello di riscatto urbano e sociale, in grado di ispirare altre città. L’area, incastonata tra i tre quartieri più popolosi di Bari, è un polmone verde che dona ossigeno, speranza e futuro. La sua realizzazione è un atto di giustizia per le vedove, i figli delle vittime e per tutti i cittadini che hanno respirato quella polvere ingoiando lacrime e rabbia. La sua inaugurazione, con la partecipazione del presidente della Repubblica, sarà un simbolo di una Italia che non si arrende al declino, ma che sa bonificare, ricostruire e seminare vita laddove c’era solo distruzione. Con i lavori ormai alle battute finali, il Parco della Rinascita sarà aperto alla città tra due mesi. L’area, con tre accessi aperti lungo i confini di via Caldarola, sarà un luogo di incontro, di riposo e di riflessione, dove la natura e la memoria si incontrano per costruire un futuro migliore.

Leggi anche