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mercoledì 23 Settembre 2026

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Peta organizza un blitz in piazza Duomo per la Milan Fashion Week: protesta contro l’uso di pelli di animali selvatici

Peta organizza un blitz in piazza Duomo per la Milan Fashion Week: protesta contro l’uso di pelli di animali selvatici

La Milan Fashion Week ha visto il suo inizio con un forte dibattito su etica e sostenibilità, grazie al blitz organizzato da Peta in piazza Duomo a Milano. La protesta, avvenuta nella giornata di apertura delle sfilate, ha visto attiviste vestite da alligatori e con cartelli a forma di borsa, chiedere ai brand di moda di smettere di utilizzare pelli di animali selvatici. L’obiettivo era richiamare l’attenzione del pubblico e dei brand sui milioni di serpenti, lucertole, alligatori, coccodrilli, struzzi e altri animali selvatici uccisi ogni anno per realizzare borse e accessori.

Le accuse di Peta all’industria delle pelli animali

Secondo le indagini condotte da affiliati Peta, i lavoratori dell’industria delle pelli di animali selvatici gonfiano i serpenti vivi, li colpiscono alla testa con martelli e li tagliano con rasoi; incidono il collo ai coccodrilli e infilano barre di metallo nelle loro teste; decapitano lucertole ancora coscienti con i machete; e stordiscono elettricamente gli struzzi prima di tagliar loro la gola sotto gli occhi dei loro simili terrorizzati. La protesta, con body metallizzati, maschere e tacchi alti, e le mani “insanguinate”, ha cercato di mettere in luce la violenza e la sofferenza degli animali.

La posizione di Peta è chiara: l’uso di pelli di animali selvatici è una forma di violenza e sofferenza.

Stilisti come Chanel e Burberry hanno escluso le pelli di animali selvatici dalle loro collezioni, seguendo le linee guida e le pressioni di movimenti animalisti. La Camera nazionale della moda italiana, a seguito delle pressioni esercitate da Peta e dagli animalisti di tutto il mondo, ha introdotto linee guida volontarie sull’uso della pelliccia per le sfilate, invitando i marchi partecipanti alla Milan Fashion Week a non portare pellicce animali sulle passerelle.

Un movimento globale contro l’uso di pelli animali

Le settimane della moda di Londra, Copenaghen, Melbourne, Stoccolma e Amsterdam hanno già bandito le pelli di animali selvatici dalle loro passerelle. Peta invita i marchi che sfilano alla Settimana della Moda di Milano a unirsi al numero crescente di stilisti e alle fashion week in tutto il mondo che hanno preso le distanze dalle pelli di animali selvatici, eliminando da subito questi prodotti della violenza dalle collezioni e dalle passerelle.

La protesta di Peta ha riacceso il dibattito su etica e sostenibilità nel settore della moda.

Nonostante le linee guida introdotte dalla Camera nazionale della moda italiana, Peta ha assicurato alle case di moda che non ci saranno sanzioni per chi sceglierà di portare le pellicce in passerella. Patrizia Re, consulente aziendale senior di Peta, ha affermato: “Ogni borsa in pelle di coccodrillo e ogni cintura in pelle di pitone presentata alla Milan Fashion Week sono state un tempo intrise del sangue di animali terrorizzati che non volevano morire.”

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