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martedì 22 Settembre 2026

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Cronaca nera

Tragedia in cava di sabbia: 51enne muore schiacciato sul lavoro

Tragedia in cava di sabbia: 51enne muore schiacciato sul lavoro

Un 51enne è morto ieri mattina in una cava di sabbia in provincia di Parma, schiacciato durante un intervento di manutenzione. L’incidente ha avuto luogo intorno alle 8,30 in Strada Argine Maestro del Po, dove l’uomo era impegnato come austista escavatore per la ditta Sabbie di Parma Srl. L’uomo, originario di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, si era trasferito in Emilia dalla Calabria circa una quindicina d’anni fa, insieme alla moglie e ai figli. Le condizioni dell’uomo erano apparse fin da subito critiche e nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, allertati dai colleghi, non c’è stato nulla da fare.

Un settore a rischio elevato

Il settore delle cave, come quello dell’edilizia, è un ambito lavorativo in cui il rischio di infortuni è tra i più elevati per le criticità intrinseche al tipo di attività. Nonostante i supporti tecnologici siano sempre più avanzati, il numero degli infortuni non diminuisce. I sindacati hanno denunciato che “i dati statistici ci dimostrano che non si fa abbastanza affinché eventi tragici come quello di oggi avvengano”. L’incidente ha suscitato un forte dibattito su come migliorare la prevenzione e la sicurezza sul lavoro.

Le reazioni istituzionali e sindacali

I sindacati, con Cgil, Cisl e Uil, hanno espresso cordoglio per la morte del lavoratore e vicinanza ai colleghi rimasti sotto shock. Chiedono interventi concreti per evitare tutte queste morti sul lavoro. “Purtroppo, ci troviamo ancora una volta a dover richiamare l’attenzione su una terribile dinamica”, hanno detto. Hanno ribadito che si rendono doverosi e inevitabili interventi anche legislativi per rendere la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro materia realmente efficace. “É prioritario impedire che una lavoratrice o un lavoratore escano al mattino per guadagnarsi di che vivere per non rientrare più a casa alla sera”, hanno concluso.

Il sindaco di Gualtieri, Federico Carnevali, ha espresso vicinanza alla famiglia del lavoratore: “Faccio le mie sincere condoglianze alla famiglia di Pasquale: per quello che posso fare sono a loro disposizione per qualsiasi cosa”. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo di Fidenza, i vigili del fuoco di Parma e i tecnici della Medicina del lavoro dell’Ausl di Parma per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e fornire supporto ai colleghi. Pasquale Riillo, 51 anni, abitava a Santa Vittoria di Gualtieri da quindici anni. Lascia la moglie Luciana, i figli Giulia, Gianluca e Marta, il papà Giuseppe, la mamma Rachele, i fratelli Luigi e Gianluca, la sorella Antonella e tutti i parenti. Resta ancora da stabilire la data e il luogo dei funerali, visto che fino a ieri sera non c’era ancora il via libera per la salma.

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