Un uomo di 32 anni, residente a Bari, è stato arrestato per aver tentato di truffare una donna di 69 anni a Udine, fingendo di essere un carabiniere. L’episodio, sventato grazie alla scaltrezza della vittima e all’intervento delle forze dell’ordine, è avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso, attorno alle 15. La donna, residente a viale Venezia, è stata contattata da un sedicente agente che le avvertiva che un collega sarebbe passato a controllare i contanti e gli ori custoditi in casa. Il motivo del raggiro era legato al fatto che l’automobile a lei intestata era rimasta coinvolta in un colpo appena perpetrato ai danni di una gioielleria del centro di Udine.
La truffa e la reazione della vittima
La donna, però, ha capito subito di cosa si trattava e, con la scusa di dover andare in veranda per qualche istante, ha chiamato le forze dell’ordine, continuando a tenere impegnato il truffatore al telefono. I poliziotti sono arrivati sul posto mentre la chiamata era ancora in corso. Gli agenti si sono appostati e hanno aiutato la signora a rimanere in linea con il truffatore, suggerendole cosa rispondere. Fino a quando il complice si è presentato alla porta di casa ed è entrato: in quel momento è stato bloccato e arrestato.
La convalida dell’arresto e la difesa
Oggi si è tenuta la convalida dell’arresto davanti al gip di Udine Mariarosa Persico, durante la quale l’accusa ha chiesto la misura cautelare in carcere. Il difensore del 32enne, l’avvocato Aalen Sarray, in sostituzione del collega Donato Colucci del foro di Bari, si è opposto sia alla misura, sia alla convalida dell’arresto. Il giudice si è riservata la decisione.
La truffa, pur se riuscita inizialmente, è stata sventata grazie alla prontezza della vittima e all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. La collaborazione tra la vittima e i poliziotti ha permesso di arrestare l’individuo. L’episodio mette in luce come le truffe telefoniche possano essere complesse da smascherare, ma la collaborazione tra la vittima e i poliziotti ha permesso di arrestare l’individuo. La vittima ha dimostrato una grande lucidità e prontezza. L’arresto rappresenta un ulteriore esempio di come le frodi non si limitino ai grandi centri, ma possano verificarsi anche in contesti locali, richiamando l’attenzione su temi di sicurezza e prevenzione.
Il caso ha suscitato interesse nella comunità locale, con l’attenzione rivolta al comportamento della vittima e all’efficacia dell’intervento delle forze dell’ordine. La polizia ha dimostrato una reattività rapida e mirata. L’episodio conferma come le truffe telefoniche siano sempre più sofisticate, ma la consapevolezza della vittima e l’azione tempestiva delle autorità possono portare a risultati positivi. La vittima ha sventato la truffa grazie alla sua attenzione e prontezza.



