Una provocazione per la sicurezza civile
L’assessore alla Sicurezza di Limena, Jody Barichello, ha lanciato una provocazione con l’idea di adesivi da attaccare alle porte di casa, che rassicurano i ladri sul fatto che in quelle abitazioni non si spara. L’idea nasce dopo l’episodio accaduto in Piemonte, dove un uomo ha ucciso un ladro che aveva intruso nella sua proprietà. L’assessore, attraverso la sua pagina Facebook, ha annunciato che sta mandando in stampa gli adesivi, accompagnati da un’immagine eloquente: un proprietario di casa in vestaglia, con una tazza fumante in mano, che accompagna gentilmente il ladro alla porta con il sacco pieno di refurtiva. La frase sopra l’immagine è “Io non sparo ai ladri”. La proposta è una forma di difesa civile, che cerca di equilibrare la sicurezza e la correttezza.
Un invito alla correttezza e alla difesa dei beni
Barichello ha spiegato che l’adesivo serve a tutelare sia chi decide di introdursi in casa per rubare, che sa dove può andare senza rischi, che il cittadino che vuole difendere la sua proprietà e i suoi beni. «Sono adesivi da attaccare fuori di casa per chi vuole tutelare la salute di questi “onesti lavoratori”», ha commentato l’assessore. «Io fuori di casa mia non lo attaccherò, i beni che ho comprato con il sudore del mio lavoro e la sicurezza della mia famiglia valgono sicuramente di più delle vite di chi decide di delinquere entrando di notte nelle proprietà altrui. Che entrino a loro rischio e pericolo.»
La difesa dei beni personali è vista come un diritto legittimo, ma non come un invito all’uso delle armi. L’assessore ha anche rivolto una provocazione a chi commenta l’episodio di Baldissero d’Alba in Piemonte senza mettersi nei panni dell’uomo che ha visto entrare i ladri incappucciati di notte. «Non volendo mettere a rischio l’incolumità del ladro, e avendo attenzione alla sicurezza di tutti – commenta Barichello – se uno decide di rubare l’adesivo gli indica quali sono le abitazioni senza rischi. Da un lato si tutela chi decide di introdursi in casa per rubare, che in questo modo sa dove può andare, e dall’altro il cittadino che vuole invece difendere la sua proprietà e i suoi beni.»
L’assessore ha ribadito il suo impegno per la tutela delle persone che si impegnano con il lavoro e la fatica per guadagnarsi da vivere. «Da sempre sono per la tutela delle persone che con il lavoro e la fatica si impegnano per guadagnarsi da vivere – continua l’assessore – e non c’è nessun invito all’uso delle armi, ci mancherebbe, ma deve esserci il principio di correttezza che non è né di destra, né di sinistra. Oggi sono gli adesivi a provocare, ma il prossimo passo saranno le magliette con scritto “Borseggiami” da indossare quando si gira per Venezia perché indicare o urlare “Pickpocket”, quando si individua un borseggiatore sui mezzi, sembra dare fastidio a chi governa la città.»
La proposta dell’assessore Barichello rappresenta una forma di provocazione, ma anche un invito a riflettere su come equilibrare la difesa dei propri beni con la correttezza e la sicurezza civile.



