Le autostrade Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20), gestite da Autostrade Siciliane (ex Cas), si trovano in condizioni di sicurezza estremamente critiche, tanto da non essere considerate percorribili con standard adeguati. L’ispettore del ministero, Placido Migliorino, ha confermato che le infrastrutture non soddisfano i requisiti di sicurezza, con un rischio concreto di chiusura totale al traffico se non verranno effettuati interventi entro un mese. La situazione, aggravata da guard rail inadeguati e gallerie a rischio, ha scatenato preoccupazioni sia tra le istituzioni che tra i cittadini.
Costi elevati e tempi stringenti per interventi di mitigazione
Secondo i dati forniti dall’ispettore, il costo chilometrico per l’adeguamento delle barriere di sicurezza ammonta a 48.600 euro per chilometro, con un totale di 18 milioni di euro necessari per le 370 chilometri delle due autostrade. Tuttavia, il dossier ministeriale indica che i costi reali potrebbero essere ancora più elevati, con un totale di 32,5 milioni necessari per interventi di mitigazione. L’ispettore ha sottolineato che non si può attendere oltre un mese per l’attuazione di tali misure, altrimenti si rischia la totale interdizione al traffico.
Le barriere di sicurezza, anche se ridotte a 90 km/h, non sono sufficienti a garantire la sicurezza. L’ispettore ha spiegato che l’energia sviluppata da mezzi pesanti in svolta a velocità prossime a 70-80 km/h supera quella di contenimento delle barriere di primo impianto. Per mitigare i rischi, sono state proposte misure come la riduzione del limite di velocità a 60 km/h per mezzi di massa superiore a 7,5 tonnellate e l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 200 metri tra i mezzi. Tuttavia, queste misure non sono considerate sufficienti per garantire la sicurezza.
Guard rail inadeguati e rischi per la circolazione
Le gallerie, in particolare quelle della A20, presentano criticità significative. L’ispettore ha segnalato che gli imbocchi sono degradati e necessitano di interventi immediati per evitare il distacco del rivestimento. La galleria San Biagio, in direzione Messina, è già chiusa per le problematiche segnalate, generando rischi aggiuntivi per la circolazione a Palermo. Inoltre, gli svincoli temporanei costruiti da WeBuild a Nizza di Sicilia e Sant’Alessio sono stati ritenuti incompatibili con le condizioni di sicurezza strutturali dei viadotti. La situazione ha acceso dibattiti politici, con l’opposizione che chiede una revisione della gestione dell’ex Cas e l’interesse del centrodestra a mantenere un certo equilibrio per motivi elettorali. La Regione ha stanziato 253 milioni di euro nell’ambito del Fondo sviluppo e coesione, con l’impegno di garantire la sicurezza e l’efficienza delle autostrade. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato di vigilare personalmente su ogni passaggio del processo, garantendo il rispetto dei tempi.
La sicurezza dei viaggiatori è al centro delle preoccupazioni.
Le procedure di gara per l’affidamento dei lavori partiranno nei prossimi giorni.



