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mercoledì 23 Settembre 2026

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Salute

Danni neurologici dopo due dosi di vaccino anti-Covid: Tribunale condanna ministero Salute a risarcimento

Tribunale di Firenze condanna ministero Salute a risarcimento per danni neurologici dopo due dosi di vaccino anti-Covid.

Un tribunale civile di Firenze ha condannato il ministero della Salute a risarcire una donna per danni neurologici riconducibili a due dosi di vaccino anti-Covid Pfizer/BioNTech somministrate nel 2021. La sentenza, emessa il 18 settembre 2026, riconosce un rapporto casuale ritenuto sufficientemente probabile tra le vaccinazioni e la sindrome neurologica della donna. La donna ha ricevuto le due dosi il 14 aprile e il 5 maggio 2021, e ha subito un danno permanente e irreversibile alla salute. Il tribunale ha stabilito un risarcimento a cadenza bimestrale, con un importo che oscilla intorno ai 1.000 euro.

Valutazione medico-legale e mancanza di alternative

La sentenza si basa su una consulenza medico-legale che ha esaminato la letteratura scientifica, la successione temporale degli eventi e le condizioni della paziente. Il consulente ha ritenuto “più probabile che no, una correlazione fra le vaccinazioni anti-Covid-19 con prodotto Pfizer/BioNTech” e la sindrome neurologica comparsa dopo le somministrazioni. Nella valutazione, ha pesato la mancanza di altra causa identificabile. Le osservazioni presentate dal consulente di parte sono state esaminate e valutate “con estrema attenzione”, senza modificare le conclusioni raggiunte.

Il giudice ha riconosciuto un legame casuale tra le vaccinazioni e la sindrome neurologica della donna.

Non è la prima volta che giudici italiani accettano ricorsi simili. Nei mesi scorsi, i tribunali di Asti e Agrigento hanno accolto casi analoghi. La sentenza non afferma in generale che il vaccino provochi la patologia, ma riconosce un rapporto casuale ritenuto sufficientemente probabile nel caso specifico. Il giudice non ha ritenuto necessario disporne il rinnovo, pur considerando la consulenza di parte. L’avvocatura di Stato ha contestato la consulenza, ma il tribunale ha mantenuto le conclusioni iniziali.

Effetti e conseguenze del risarcimento

La donna ha subito un danno neurologico a distanza di 41 giorni dopo la prima somministrazione e 20 dopo la seconda. La sentenza ha stabilito un risarcimento a cadenza bimestrale, con un importo che oscilla intorno ai 1.000 euro. Il ministero della Salute è stato condannato a corrisponderle l’assegno di indennizzo. La decisione rappresenta un ulteriore caso in cui un tribunale ha riconosciuto un legame tra vaccinazioni anti-Covid e sintomi neurologici, pur senza affermare un effetto generale del vaccino.

La sentenza non conferma un effetto generale del vaccino, ma riconosce un legame nel caso specifico.

La consulenza medico-legale ha analizzato la letteratura scientifica e ha escluso alternative causali. La donna ha subito un danno permanente e irreversibile alla salute, che il tribunale ha riconosciuto come conseguenza delle due somministrazioni. Il risarcimento è stato stabilito a cadenza bimestrale, con un importo che oscilla intorno ai 1.000 euro. La sentenza rappresenta un caso significativo in un contesto in cui diversi tribunali italiani hanno già accolto ricorsi simili, ma senza affermare un effetto generale del vaccino.

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