Un escursionista tedesco di 66 anni è morto dopo essere precipitato per 50 metri in un avvallamento sul versante del lago di Braies, nel territorio di Braies, nel primo pomeriggio di mercoledì 23 settembre 2026. L’incidente è avvenuto al confine tra i territori di Belluno e Bolzano, lungo il sentiero sotto la Croda del Becco. I soccorritori, dopo aver ricevuto segnalazioni da parte di escursionisti di passaggio e della gestrice del Rifugio Biella, sono intervenuti rapidamente. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore e le squadre del Soccorso Alpino di Cortina e della Guardia di Finanza sono state attivate per raggiungere l’escursionista. La salma è stata recuperata e trasportata a Dobbiaco, dove è stata affidata ai militari della Guardia di Finanza.
Intervento rapido e impossibilità di salvare la vita
La salma dell’uomo è stata individuata in un ghiaione, dove i soccorritori hanno utilizzato un verricello di 10 metri per raggiungerlo. Quando l’équipe medica è giunta sul posto, ha potuto constatare il decesso dell’escursionista. Nonostante i tentativi di soccorso, non è stato possibile salvare la vita dell’uomo. La morte è avvenuta a causa della caduta improvvisa e senza possibilità di intervento. I testimoni fermi sopra Forcella Sora Forno hanno contribuito a indirizzare i soccorritori verso l’area in cui si trovava il corpo. L’incidente ha suscitato preoccupazione tra i visitatori del lago di Braies, un’area molto frequentata durante la stagione estiva.
Le segnalazioni e l’attivazione del soccorso
La precipitazione dell’escursionista è avvenuta probabilmente a causa di un incidente durante la discesa lungo un sentiero. Intorno alle 13.50 del 23 settembre, il 118 ha raccolto le segnalazioni da parte di escursionisti e della gestrice del Rifugio Biella. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato immediatamente inviato sul posto, insieme alle squadre del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza. La salma è stata recuperata dopo aver ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione. L’uomo è stato trasportato a Dobbiaco, dove è stata affidata la gestione ai militari della Guardia di Finanza.
La morte dell’escursionista ha suscitato reazioni tra i visitatori del lago di Braies, un’area conosciuta per la sua bellezza ma anche per i rischi legati all’escursione. Non è stato possibile salvare la vita dell’uomo, nonostante l’intervento rapido e coordinato delle squadre di soccorso. I soccorritori hanno espresso la loro disapprovazione per l’evento, sottolineando l’impossibilità di salvare la vita dell’uomo. La salma è stata consegnata ai militari della Guardia di Finanza per ulteriori accertamenti.



