Un 47enne originario della provincia di Napoli è stato arrestato in flagranza di reato a Pavia dopo aver truffato una donna di 94 anni e il figlio, 70enne, per prendere circa 16mila euro in gioielli. L’uomo, che si era presentato come “delegato del Tribunale incaricato dai Carabinieri”, ha sfruttato la credulità delle vittime per ottenere i preziosi custoditi a casa della nonna. I gioielli, compresi collane e monili in oro e argento per un totale di circa 160 grammi, sono stati restituiti subito alle vittime dopo l’intervento della polizia.
Una truffa mirata a persone vulnerabili
L’operazione è rientrata nei controlli intensificati condotti dalle forze di polizia in Lombardia per contrastare i reati predatori, in particolare le truffe ai danni di anziani e persone vulnerabili. L’uomo, osservato da agenti che lo avevano seguito per giorni, si muoveva con fare sospetto tra le case, osservando i citofoni e rimanendo quasi sempre al telefono, come se ricevesse istruzioni in tempo reale. Gli investigatori di Milano e Pavia hanno seguito il soggetto per diversi quartieri, monitorandone i movimenti e le comunicazioni.
Il piano truffa e la reazione delle vittime
Il 47enne ha utilizzato una strategia di truffa telefonica, fingendosi un carabiniere e raccontando a un anziano che i documenti d’identità di un imprenditore erano stati trovati dopo una rapina e che era necessario ispezionare i suoi beni. Il figlio, spaventato, ha convinto la madre a togliere i gioielli dalla cassaforte e a sistemarli sul tavolo, in attesa del “delegato” dei carabinieri. Poco dopo, l’uomo finto delegato è entrato nell’appartamento e ha raccolto i preziosi, sottraendoli in fretta e dirigendosi verso l’uscita, dove è stato bloccato dai poliziotti. La polizia ha sequestrato il cellulare dell’uomo, utilizzato per comunicare con chi aveva dato istruzioni, e ha restituito immediatamente i gioielli alle vittime. L’arresto è avvenuto martedì pomeriggio a Pavia, con il supporto della Squadra mobile di Milano e dei colleghi della Mobile pavese. L’uomo, che ha precedenti per reati contro il patrimonio, è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere dopo l’udienza di convalida.
Un caso che mette in luce i rischi per gli anziani
La truffa ha messo in evidenza i rischi a cui sono esposte le persone anziane, spesso vittime di frodi mirate. L’uso di personaggi falsi, come il “delegato del Tribunale”, è un metodo comune per ingannare chi non è attento alle verifiche. La polizia ha sottolineato come l’operazione sia parte di un piano più ampio per contrastare i reati predatori, con controlli mirati a individuare e bloccare attività delittuose. L’arresto del 47enne rappresenta un successo per le forze di polizia, che hanno agito in modo rapido e preciso per proteggere i beni delle vittime.



