Da Sedico, in provincia di Belluno, si diffonde un’angoscia crescente per la scomparsa di decine di gatti domestici. L’allarme, lanciato un mese fa su Facebook da Arianna Caccaro, ha coinvolto comunità locali, associazioni ambientaliste e persino le televisioni nazionali. L’ipotesi di un serial killer, sebbene non confermata, ha spinto i volontari a organizzarsi e a presentare una lettera formale alle istituzioni per chiedere un intervento. L’Aidaa, attraverso il presidente Lorenzo Croce, ha firmato un esposto alla Procura di Belluno, chiedendo indagini approfondite e una verifica delle cause delle sparizioni.
Un fenomeno anomalo e preoccupante
Le sparizioni riguardano quasi esclusivamente gatti d’affezione, custoditi e non appartenenti alle colonie feline censite. Questo aspetto ha suscitato forti perplessità, poiché i soggetti censiti sono noti per la loro maggiore esposizione all’ambiente esterno. «Si assiste da tempo a una sistematica e preoccupante sparizione di gatti domestici, soggetti regolarmente censiti, abituati alla vita familiare», si legge nella lettera inviata alle istituzioni. L’ipotesi di un predatore naturale, come il lupo, non sembra spiegare l’entità del fenomeno. Non esiste un elemento certo che possa spiegare le sparizioni. Il presidente dell’Aidaa, Lorenzo Croce, ha ammesso di non avere nessun dato che possa orientare le ipotesi. Tuttavia, non esclude nessuna possibilità, tra cui l’eventualità di un serial killer. «Potrebbe trattarsi di avvelenamenti collettivi», ha spiegato, aggiungendo che alcuni gatti potrebbero essere stati addirittura macellati e mangiati.
Le richieste di indagine e di intervento
La lettera, firmata da volontari locali e da Aidaa, chiedeva una segnalazione formale e un esposto relativo alle anomale e reiterate sparizioni di felini domestici nel territorio comunale di Sedico e zone limitrofe. I promotori hanno anche richiesto interventi delle Forze dell’Ordine e misure di prevenzione. «Si è voluta prendere la scorciatoia e dare la colpa al lupo», ha commentato la referente provinciale di Aidaa, Anna Carla Sanvido, sottolineando l’importanza di indagare in altre direzioni.
La situazione è considerata gravissima e persistente. Il caso dei gatti scomparsi a Sedico ha assunto dimensioni nazionali, con l’interesse di associazioni ambientaliste e media. La comunità, attraverso i volontari e le associazioni, continua a monitorare la situazione e a chiedere l’impegno di tutti per trovare una soluzione. La preoccupazione cresce anche per il rischio che alcuni gatti possano essere finiti nella rete di chi li sevizia e li riprende per caricarli in internet. L’attesa è rivolta a una risposta concreta da parte delle istituzioni, che dovranno chiarire le cause di un fenomeno che ha scosso un intero paese. La comunità, attraverso i volontari e le associazioni, continua a monitorare la situazione e a chiedere l’impegno di tutti per trovare una soluzione.



