Al tribunale di Catania pendono oltre 8 mila procedimenti civili, un numero che ha sollevato l’allarme del presidente Mariano Sciacca. L’annuncio è arrivato durante la terza conferenza programmatica sul progetto “La giustizia più vicina al cittadino”, promosso dal ministero della giustizia e attuato dalla Regione siciliana con il supporto di Formez PA. Sciacca ha sottolineato come la lentezza del sistema giudiziario rappresenti un problema non solo per i cittadini, ma anche per l’efficienza delle istituzioni. Gli uffici di prossimità, attivi in tre comuni – Adrano, Giarre e Gravina – sono visti come un primo passo per migliorare l’accesso ai servizi giudiziari e ridurre i costi per i cittadini.
Un inizio, non un punto d’arrivo
Il presidente del tribunale ha riconosciuto il valore degli sportelli già attivi, ma ha chiarito che si tratta solo di un punto di partenza. “Tre sportelli sono un inizio, non un punto d’arrivo”, ha detto Sciacca, sottolineando l’importanza di estendere la rete a tutti i comuni, iniziando dal capoluogo. L’obiettivo è rendere la giustizia più accessibile, soprattutto per le fasce più fragili e vulnerabili, che spesso si trovano a dover viaggiare per ottenere informazioni o servizi essenziali. L’assessore regionale alla Famiglia, Nuccia Albano, ha inquadrato il progetto in una prospettiva più ampia, sottolineando l’importanza di un sistema giudiziario che si adatti alle esigenze quotidiane dei cittadini.
Sciacca ha ribadito che la giustizia non deve essere un castello inaccessibile, ma un servizio essenziale che va incontro alle esigenze quotidiane. La giustizia non deve essere un castello inaccessibile o lontano, ma un servizio essenziale che va incontro alle esigenze quotidiane dei cittadini. L’idea è quella di creare una rete di uffici vicini alle persone, in modo da ridurre i costi e le distanze. Gli uffici di prossimità, inoltre, rappresentano un’occasione per migliorare la trasparenza e l’efficienza del sistema giudiziario. L’obiettivo è rendere più semplice e accessibile il contatto con le istituzioni, soprattutto per chi non ha la possibilità di spostarsi.
Un progetto in crescita
L’incontro si è svolto nell’aula delle Adunanze del tribunale etneo, dove sono state discusse le prossime mosse per espandere il progetto. Il presidente ha espresso la necessità di proseguire con l’implementazione degli uffici di prossimità, in modo da garantire un servizio giudiziario più vicino e più efficiente. La lentezza del sistema, purtroppo, rimane un problema reale, e la soluzione passa attraverso l’innovazione e l’adattamento alle esigenze dei cittadini. Occorre estendere la rete ai comuni maggiori oggi scoperti, a partire dal capoluogo.
Il presidente ha anche sottolineato come l’attivazione degli uffici di prossimità abbia già portato benefici concreti, ma che il lavoro non è ancora finito. La Regione siciliana, con il supporto di Formez PA, sta cercando di ampliare la rete in modo progressivo, in modo da coprire sempre più comuni e garantire un servizio giudiziario sempre più vicino ai cittadini. La lentezza del sistema, purtroppo, rimane un problema reale, e la soluzione passa attraverso l’innovazione e l’adattamento alle esigenze dei cittadini.



