Juliet Art Magazine, la rivista d’arte indipendente fondata nel dicembre 1980, celebra i suoi 45 anni con una mostra a Milano e un’intervista al direttore Roberto Vidali. L’evento, intitolato “Juliet. 45 Years”, si svolge presso SiteRoom in Via Washington 106 e presenta una selezione di copertine, opere e relazioni che raccontano la storia della testata. La mostra, visibile fino al 30 ottobre, rappresenta un momento di riflessione e proiezione per un’editoria che ha segnato la scena dell’arte contemporanea italiana e internazionale.
Un’editoria in evoluzione
La rivista, nata nel 1980, ha attraversato diversi momenti di rinnovamento che hanno ridefinito il suo ruolo nel panorama editoriale. Tra i passaggi cruciali, si segnala l’introduzione degli “extra issues” nel 1985, fascicoli postalizzati che hanno ampliato il canale di distribuzione. Successivamente, la rivista ha lanciato un sito parallelo, juliet-artmagazine.com, con contenuti diversi rispetto alla versione cartacea. Questi passaggi hanno permesso a Juliet di mantenere un legame con il pubblico e di adattarsi alle evoluzioni del mercato.
La mostra a Milano è l’occasione per ripercorrere la storia e guardare al futuro.
La mostra non è solo un evento celebrativo, ma anche un’occasione per riflettere sul valore del patrimonio editoriale accumulato negli anni. La rivista, con i suoi 45 anni, rappresenta un archivio prezioso della storia dell’arte contemporanea. I numeri esposti, insieme alle opere di artisti che hanno collaborato con la testata, testimoniano un’editoria che ha sempre cercato di mantenere un dialogo con il presente e con il passato.
Un patrimonio da conservare
Il direttore Roberto Vidali ha sottolineato l’importanza della conservazione del patrimonio editoriale accumulato. Ha annunciato l’intenzione di donare i libri e i cataloghi posseduti alla Biblioteca gestita da Trieste Contemporanea. Alcuni scatoloni sono già stati consegnati, ma molto lavoro di catalogazione deve essere ancora fatto. La mostra a Milano, organizzata in collaborazione con SiteRoom, ha visto l’esposizione di copertine e opere in un contesto che ha reso visibile l’evoluzione della rivista.
La rivista ha seguito e appoggiato artisti di diverse generazioni.
Juliet Art Magazine ha costruito un rapporto stretto con gli artisti e con le diverse generazioni che hanno attraversato la scena contemporanea. Il direttore Vidali ha ricordato alcuni nomi significativi, tra cui Jannis Kounellis, Živko Marušič, Ernesto Jannini, Claudio Massini, Silvio Merlino e molti altri. La rivista si appoggia agli occhi dei più giovani collaboratori per agganciarsi al presente. Tra i prossimi progetti, due pubblicazioni dedicate a Giovanni Pulze e Claudio Massini sono in cantiere per il 2027. Il futuro di Juliet, come ha sottolineato Vidali, è legato a nuovi progetti. La rivista, pur riconoscendo i limiti dell’editoria cartacea in un mondo sempre più digitale, continua a credere nel valore della memoria e del confronto tra passato e presente. La mostra a Milano, quindi, non è solo un evento, ma un invito a riflettere su come l’arte possa essere raccontata e conservata nel tempo.
- Mostra “Juliet. 45 Years” a Milano, fino al 30 ottobre 2026
- Intervista al direttore Roberto Vidali
- Collaborazione con SiteRoom per l’esposizione



