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mercoledì 23 Settembre 2026

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La Lega lancia il “pacchetto Islam” per contrastare l’islamizzazione

La Lega presenta un pacchetto per contrastare l’islamizzazione e la sottomissione alla sharia.

La Lega ha rilanciato oggi il “pacchetto Islam” durante una conferenza stampa alla Camera, con il segretario Matteo Salvini che ha definito la misura come “il pacchetto Islam politico”. L’obiettivo del provvedimento, spiegato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, è di contrastare le “classi ghetto” e garantire l’integrazione dei cittadini. Il provvedimento include un tetto del 30% per gli studenti che non conoscono l’italiano, il divieto del burqa e del niqab nella scuola, e una stretta su cittadinanza, luoghi di culto, predicatori e finanziamenti all’estero. Salvini ha sottolineato che il rischio che lasciamo ai nostri figli è quello di una “Italia islamizzata”.

Contrasto all’islamizzazione e alla sottomissione alla sharia

Il “pacchetto Islam” è visto come una risposta all’incremento dell’islamizzazione in Italia, con il rischio di una “Italia islamizzata” come avverte Salvini. L’europarlamentare Anna Maria Cisint ha sottolineato che la proposta di legge sulla “regolamentazione delle confessioni religiose prive d’intesa con lo Stato” è una missione cruciale per il partito. “La situazione è drammatica e ci troviamo davanti a un burrone”, ha detto Cisint, aggiungendo che il provvedimento mira a prevenire fenomeni di radicalizzazione religiosa e a tutelare l’ordine pubblico.

La Lega ha ribadito che il “pacchetto Islam” è una missione fondamentale per il partito, con l’obiettivo di contrastare l’islamizzazione e la sottomissione alla sharia. “Noi lottiamo contro la sottomissione alla sharia”, ha detto Cisint, aggiungendo che il provvedimento è una testimonianza forte per il tema. L’europarlamentare Susanna Ceccardi ha sottolineato che l’Italia non può diventare un “terreno di conquista elettorale” per il movimento islamico, e che serve pensare al bene del Paese.

Un dibattito acceso e una posizione chiara

Valditara ha precisato che il provvedimento è un “decreto legge” che entrerà in vigore direttamente, senza passare per il Parlamento, per l’urgenza del tema. Ha anche sottolineato che il dibattito recente è stato strumentalizzato, con l’uso di parole improprie che avrebbe dovuto evitare in un paese civile. “Mattarella ha detto una cosa che anche noi diciamo con questo provvedimento”, ha aggiunto Valditara, riferendosi alle dichiarazioni del presidente della Repubblica. L’europarlamentare Silvia Sardone ha definito il dibattito “surreale”, sottolineando che la Lega è sempre stata in prima fila su questi temi.

Il vicepremier Salvini ha anche preannunciato un “scenario” in cui si potrebbe parlare di “caccia al cristiano e alla caccia all’ebreo”, mettendo in guardia contro una crescente cristianofobia. “C’è un’islamizzazione sempre più aggressiva e non possiamo più permetterci di far finta di nulla”, ha detto Salvini, sottolineando l’urgenza di un intervento chiaro e deciso. La Lega, con il “pacchetto Islam”, cerca quindi di dare una risposta concreta a una situazione che, secondo i suoi esponenti, sta mettendo a rischio i valori della società italiana. La Lega ha ribadito che il “pacchetto Islam” è una missione fondamentale per il partito, con l’obiettivo di contrastare l’islamizzazione e la sottomissione alla sharia. “Serve pensare al bene del nostro Paese”, ha concluso Ceccardi, mettendo in evidenza l’importanza di un intervento chiaro e deciso.

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