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giovedì 24 Settembre 2026

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Cronaca nera

Marin Jelenic in aula, si scaglia contro la gabbia di vetro e insulta l’avvocata: «Italia mafiosa, è un processo politico»

Marin Jelenic, accusato di omicidio, si scaglia contro la gabbia di vetro in aula e accusa il sistema giudiziario. Processo considerato politico e mafioso.

Marin Jelenic, accusato dell’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, ha dato il via a una scena drammatica in aula, prendendo a pugni e calci la gabbia di vetro in cui è rinchiuso e insultando la sua avvocata. L’imputato, durante la testimonianza del perito psichiatrico Domenico Berardi, ha espresso accuse pesanti contro il sistema giudiziario, definendo il processo «politico» e «mafioso», e ha accusato l’Italia di essere un Paese mafioso. L’episodio ha portato all’intervento del presidente dell’Assise, Pasquale Liccardo, che ha fatto portare via Jelenic dall’aula. L’omicidio, avvenuto nel parcheggio della stazione di Bologna il 5 gennaio, ha visto il 36enne arrestato la sera dell’Epifania a Desenzano sul Garda.

La psicopatologia e il consumo di alcol

Il perito psichiatrico Domenico Berardi ha illustrato la perizia relativa a Jelenic, sottolineando che l’imputato è in grado di intendere e di volere, e quindi può partecipare al processo. Secondo Berardi, Jelenic è stato lucido, vivace e privo di patologie depressive durante l’esame. Tuttavia, il consumo di alcol è stato riconosciuto come una condizione abituale che genera crisi aggressive e violente. Il perito ha anche osservato che Jelenic ha un’aspetto sano e ha rifiutato di parlare dell’omicidio, dicendo che «nessuno lo ha visto». La sua freddezza e distanza sono state menzionate come caratteristiche rilevanti.

Il consulente nominato dalla Procura di Bologna, Stefano Ferracuti, ha aggiunto che nel comportamento di Jelenic c’è una dimensione sadica. «A Jelenic piace fare del male agli altri», ha detto Ferracuti, sottolineando che il sadismo non riguarda solo la sfera sessuale, ma include anche il piacere di controllare e dominare gli altri. Il perito ha anche sottolineato che il consumo di alcol di Jelenic è una condizione abituale che può generare comportamenti aggressivi.

Un comportamento che suscita dibattito

La legale di Jelenic, Marialuisa Marcucci, ha chiesto di essere dispensata dall’incarico difensivo, ma il presidente dell’Assise ha rifiutato la richiesta, considerando il comportamento di Jelenic non sufficiente a giustificare l’esonero. La perizia di Berardi ha escluso patologie psicotiche e depressive, anche se il consumo di alcol è stato riconosciuto come un fattore di rischio. L’imputato, durante l’esame, ha mostrato una certa lucidità e una capacità di gestire la situazione, pur mantenendo un atteggiamento freddo e distante.

Il comportamento di Jelenic in aula ha suscitato dibattito tra i legali e tra i testimoni, con accuse di mafiosità e di processo politico. «L’Italia è un Paese mafioso», ha detto Jelenic, definendo il processo «condotto in modo indegno e mafioso». L’episodio ha messo in luce le tensioni che accompagnano un processo per omicidio, in cui l’imputato e la sua difesa si trovano a confrontarsi con accuse pesanti e con un sistema giudiziario che, per alcuni, appare influenzato da interessi esterni.

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