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mercoledì 23 Settembre 2026

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Il mistero dei vincoli al WaltherPark

Mancano dati ufficiali sulle abitazioni convenzionate al WaltherPark.

Al WaltherPark, il complesso residenziale di Bolzano, si profila un mistero burocratico che ha suscitato preoccupazioni tra i cittadini e i rappresentanti locali. Mancano dati ufficiali sulle abitazioni convenzionate, nonostante l’accordo del 2016 prevedesse l’obbligo di realizzare 2.500 metri quadrati di superficie residenziale netta. Al momento, non è chiaro quanti appartamenti siano stati effettivamente convenzionati, né quali siano le loro dimensioni o lo stato di occupazione.

Obblighi e responsabilità

Secondo l’accordo programmatico del 12 aprile 2016, il promotore ha assunto l’obbligo nei confronti del Comune di Bolzano, ma la Provincia non ha specifici obblighi di controllo o vigilanza sull’adempimento della clausola. L’assessore Christian Bianchi ha sottolineato che la vigilanza è di competenza comunale, attraverso un Collegio di vigilanza insediato presso il Comune. La questione, quindi, è rimessa al sindaco Claudio Corrarati, che ha assicurato che gli uffici stanno “verificando con attenzione la quota convenzionata per dare lo stop quando necessario”. Un ulteriore aspetto da chiarire riguarda la superficie utile degli appartamenti. L’accordo prevede che almeno la metà degli appartamenti convenzionati debba avere una superficie utile non inferiore a 65 metri quadrati. Tuttavia, i dati catastali disponibili non permettono di stabilire con certezza se questa condizione sia stata rispettata, poiché superficie catastale e superficie utile sono grandezze differenti.

Un calcolo complesso

La superficie prevista di 2.500 metri quadrati non è ancora stata pienamente verificata. Dati disponibili online indicano che solo 1.297 metri quadrati sono stati convenzionati, poco più della metà della quota richiesta. Tra gli appartamenti indicati, 15 sono stati registrati, ma alcuni risultano duplicati, riducendo il totale effettivo. Solo una di queste unità è attualmente occupata. La superficie catastale non è necessariamente sovrapponibile alla “superficie residenziale netta” richiesta dall’accordo, e non è chiaro se tutti gli appartamenti destinati a essere convenzionati siano compresi nell’elenco.

Il sindaco Claudio Corrarati, interpellato da SALTO, ha assicurato che il Comune sta monitorando la situazione e che gli uffici stanno “verificando con attenzione la quota convenzionata per dare lo stop quando necessario”. Il dato va però preso con cautela. La superficie riportata nell’elenco pubblico è un dato catastale e non è necessariamente sovrapponibile alla “superficie residenziale netta” sulla quale è costruito l’obbligo del 2016. L’elenco potrebbe inoltre non comprendere tutti gli appartamenti destinati a essere convenzionati.

Non è quindi possibile concludere che manchino 1.203 metri quadrati: è possibile però constatare che, sulla base delle informazioni oggi pubblicamente reperibili, non si riesce a ricostruire l’intero contingente promesso. La questione non è soltanto contabile, ma riguarda anche la trasparenza e la conformità agli impegni presi. La stessa società precisa che nel complesso sono presenti sia appartamenti liberi sia convenzionati destinati ai residenti in Alto Adige. Quanti appartengano alla seconda categoria e quale superficie complessiva raggiungano è però proprio ciò che, al momento, resta da chiarire.

Con una nuova interrogazione, il consigliere comunale verde Rudi Benedikter ha riportato la questione in municipio chiedendo se i 2.500 metri quadrati siano già stati convenzionati, quanti appartamenti siano stati creati, quale superficie abbia ciascuno, se siano già disponibili o abitati e se il vincolo sia stato iscritto nel libro fondiario. Benedikter vuole inoltre sapere, nel caso in cui l’obbligo non sia ancora stato completamente adempiuto, perché e quando lo sarà, e quali verifiche siano state effettuate finora dagli uffici comunali. La situazione rimane in attesa di un dato ufficiale, che potrebbe chiarire se l’obbligo del 2016 sia stato rispettato. Intanto, i cittadini e i rappresentanti locali attendono una risposta concreta, in un contesto in cui la trasparenza e la conformità agli impegni sono sempre più richieste. Il mistero dei vincoli al WaltherPark sembra non essere ancora risolto.

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