Da oggi, 19 agosto 2026, entra in vigore un nuovo regolamento dell’Unione europea che riduce i limiti per i contaminanti 3-MCPD e glicidolo negli alimenti per bambini. L’obiettivo è proteggere i neonati e i lattanti da sostanze che si formano durante la raffinazione degli oli vegetali, in particolare l’olio di palma, a temperature elevate. I nuovi valori si applicheranno a baby food, alimenti a base di cereali e oli utilizzati nella loro produzione, estendendo la protezione oltre il latte artificiale a una gamma più ampia di prodotti.
Un percorso di riduzione dei limiti
La stretta europea sui contaminanti 3-MCPD e glicidolo è il risultato di anni di allarmi scientifici e ricerche. Il primo allarme risale al 2016, quando uno studio dell’Università di Danzica ha analizzato 24 formule in polvere e ha trovato concentrazioni di 3-MCPD fino a 4,8 mg/kg, equivalente a 4.800 microgrammi per chilogrammo. All’epoca non esisteva un limite specifico per la somma di 3-MCPD libero ed esteri del 3-MCPD nelle formule per lattanti. L’Efsa aveva fissato una dose giornaliera tollerabile di 0,8 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo, ma non era un limite di concentrazione nel latte in polvere.
La riduzione è arrivata nel 2024 con il regolamento (UE) 2024/1003, che ha abbassato i limiti del 3-MCPD nelle formule in polvere e liquide del 36% e del 20%, rispettivamente. I nuovi valori, 80 µg/kg e 12 µg/kg, sono rimasti invariati nel 2026. La novità del 2026 riguarda soprattutto altri alimenti per la prima infanzia e gli oli impiegati per produrli. Sono stati introdotti nuovi limiti per baby food e alimenti a base di cereali, con valori di 50 µg/kg per la somma di 3-MCPD ed esteri e 25 µg/kg per gli esteri glicidilici.
Un’attenzione particolare ai processi industriali
Il 3-MCPD e i suoi esteri sono contaminanti di processo che si formano durante la raffinazione degli oli vegetali, in particolare a temperature elevate. Questi composti possono essere idrolizzati durante la digestione, liberando 3-MCPD, che ha effetti negativi sui reni e sul sistema riproduttivo maschile. Gli esteri glicidilici, invece, possono liberare glicidolo, una sostanza genotossica e cancerogena. Per il glicidolo non è stata individuata una dose giornaliera considerata completamente sicura, e l’esposizione deve essere mantenuta al livello più basso ragionevolmente ottenibile.
Le scorte di prodotti già immessi in commercio prima del 1° gennaio 2027 potranno essere vendute fino alla scadenza. Questa disposizione tiene conto della lunga vita commerciale di molti alimenti per la prima infanzia, permettendo un periodo di transizione per i produttori. La nuova norma elimina anche un’ambiguità riguardante l’olio di oliva raffinato, che è espressamente incluso nel limite di 2.500 µg/kg, mentre gli oli vergini restano esclusi.
La protezione si estende a una gamma più ampia di alimenti per bambini.
Le nuove soglie si applicano a baby food e alimenti a base di cereali.



