Open Fiber ha già completato la posa di oltre 2.000 chilometri di nuovi cavi in fibra ottica nell’ambito del progetto Backbone 2.0, avviato nel 2025 per potenziare la rete nazionale e migliorare la connettività tra le principali città italiane. L’obiettivo del piano è realizzare oltre 3.200 km di nuove infrastrutture entro il primo semestre del 2027, con l’obiettivo di creare collegamenti ad alta capacità e sostenere la crescita del traffico dati. La rete, definita come la “spina dorsale” del sistema, permette di trasportare grandi quantità di dati su lunghe distanze e di collegare città e nodi strategici.
Le direttrici principali sono già operative
A settembre 2026, sono già disponibili sei importanti direttrici: Genova-Roma, passando per Sestri Levante, La Spezia, Livorno, Follonica, Grosseto e Tuscania; Milano-Genova; Milano-Bologna, attraverso Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena; Bologna-Roma, attraverso Firenze, Arezzo e Viterbo; Milano-Padova, attraverso Bergamo e Vicenza; e Padova-Bologna. L’infrastruttura permette ai clienti di utilizzare e gestire direttamente la fibra con i propri apparati, configurandola in base alle esigenze specifiche di connettività.
La rete è progettata per sostenere la crescita del traffico dati e offrire maggiore flessibilità.
Un progetto per il futuro della connettività
Il progetto Backbone 2.0 si basa sull’introduzione di nuove tecnologie che consentono di sviluppare servizi con latenza garantita e una gestione dinamica dei percorsi di rete. Questo rende l’infrastruttura più flessibile e pronta a sostenere la crescita del traffico dati. L’investimento risponde alla crescente domanda di capacità generata dallo sviluppo di data center, aree industriali e nuovi ecosistemi digitali, nonché dall’arrivo di nuovi sistemi di cavi sottomarini sulle coste italiane.
Andrea Lazzaroli, Head of Business Marketing di Open Fiber, ha commentato: «La crescita dei volumi di dati e lo sviluppo di nuovi servizi e data center stanno trasformando le esigenze delle reti di telecomunicazioni. Non basta aumentare la banda disponibile: servono infrastrutture con maggiore capacità, più flessibili e diversificate. Backbone 2.0 nasce proprio con questo obiettivo: costruire oggi una rete capace di accompagnare l’evoluzione dei servizi digitali e le esigenze di connettività di domani». La nuova infrastruttura permetterà inoltre a Open Fiber di ampliare la propria offerta con collegamenti in fibra spenta sulle tratte nazionali di lunga distanza. Il progetto proseguirà lungo la direttrice adriatica tra Bologna e Bari, passando per Ancona, e sulla tratta Genova-Torino, completando così l’ampliamento previsto dal piano. L’obiettivo è creare percorsi alternativi e complementari alla rete nazionale esistente, aumentando la capacità disponibile e migliorando la resilienza del sistema.



