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mercoledì 23 Settembre 2026

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Economia

Open Fiber espande la rete nazionale: 2.000 km di fibra ottica già completati

Open Fiber completa 2.000 km di fibra ottica per potenziare la rete nazionale e migliorare la connettività tra città.

Open Fiber ha già completato la posa di oltre 2.000 chilometri di nuovi cavi in fibra ottica nell’ambito del progetto Backbone 2.0, avviato nel 2025 per potenziare la rete nazionale e migliorare la connettività tra le principali città italiane. L’obiettivo del piano è realizzare oltre 3.200 km di nuove infrastrutture entro il primo semestre del 2027, con l’obiettivo di creare collegamenti ad alta capacità e sostenere la crescita del traffico dati. La rete, definita come la “spina dorsale” del sistema, permette di trasportare grandi quantità di dati su lunghe distanze e di collegare città e nodi strategici.

Le direttrici principali sono già operative

A settembre 2026, sono già disponibili sei importanti direttrici: Genova-Roma, passando per Sestri Levante, La Spezia, Livorno, Follonica, Grosseto e Tuscania; Milano-Genova; Milano-Bologna, attraverso Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena; Bologna-Roma, attraverso Firenze, Arezzo e Viterbo; Milano-Padova, attraverso Bergamo e Vicenza; e Padova-Bologna. L’infrastruttura permette ai clienti di utilizzare e gestire direttamente la fibra con i propri apparati, configurandola in base alle esigenze specifiche di connettività.

La rete è progettata per sostenere la crescita del traffico dati e offrire maggiore flessibilità.

Un progetto per il futuro della connettività

Il progetto Backbone 2.0 si basa sull’introduzione di nuove tecnologie che consentono di sviluppare servizi con latenza garantita e una gestione dinamica dei percorsi di rete. Questo rende l’infrastruttura più flessibile e pronta a sostenere la crescita del traffico dati. L’investimento risponde alla crescente domanda di capacità generata dallo sviluppo di data center, aree industriali e nuovi ecosistemi digitali, nonché dall’arrivo di nuovi sistemi di cavi sottomarini sulle coste italiane.

Andrea Lazzaroli, Head of Business Marketing di Open Fiber, ha commentato: «La crescita dei volumi di dati e lo sviluppo di nuovi servizi e data center stanno trasformando le esigenze delle reti di telecomunicazioni. Non basta aumentare la banda disponibile: servono infrastrutture con maggiore capacità, più flessibili e diversificate. Backbone 2.0 nasce proprio con questo obiettivo: costruire oggi una rete capace di accompagnare l’evoluzione dei servizi digitali e le esigenze di connettività di domani». La nuova infrastruttura permetterà inoltre a Open Fiber di ampliare la propria offerta con collegamenti in fibra spenta sulle tratte nazionali di lunga distanza. Il progetto proseguirà lungo la direttrice adriatica tra Bologna e Bari, passando per Ancona, e sulla tratta Genova-Torino, completando così l’ampliamento previsto dal piano. L’obiettivo è creare percorsi alternativi e complementari alla rete nazionale esistente, aumentando la capacità disponibile e migliorando la resilienza del sistema.

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