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mercoledì 23 Settembre 2026

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Pipistrelli liberati al Parco Natura Viva dopo un’estate di cure e riabilitazione

Pipistrelli liberati al Parco Natura Viva dopo un’estate di cure e riabilitazione

Al Parco Natura Viva, nel cuore del Veneto, 18 pipistrelli sono stati rilasciati dopo un’estate di cure e riabilitazione. I giovani, alcuni ancora aggrappati alla madre morta, sono tornati in libertà tra le querce del giardino zoologico, dove potranno trovare rifugio per affrontare l’autunno. L’evento, organizzato in collaborazione con il Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso, ha visto la partecipazione di volontari e ricercatori impegnati nella salvaguardia di questi piccoli mammiferi volanti. Tutti e 18 i giovani si sono involati subito dopo il tramonto, trovando così la libertà che avevano sognato.

Un progetto per la conservazione e l’educazione

Il progetto “Sulle tracce della biodiversità”, promosso da Openature Foundation, ha come obiettivo la tutela e l’educazione sul ruolo ecologico dei pipistrelli. «La dipendenza dei pipistrelli dagli insetti li rende davvero vulnerabili», ha spiegato Caterina Spiezio, responsabile della ricerca in ambito animale. La riduzione della disponibilità delle prede, causata dall’uso di biocidi, ha un impatto negativo sulla qualità dell’habitat. L’azione si svolge su due fronti: la protezione diretta degli animali e la sensibilizzazione del pubblico. I pipistrelli sono stati rinvenuti a terra all’inizio dell’estate, in condizioni critiche. Tra le cause dei ritrovamenti, si segnala l’effetto delle alte temperature e della siccità, che hanno portato alla disidratazione delle madri durante l’allattamento. I 18 esemplari, appartenenti alle specie albolimbati, nani e di Savi, sono stati curati e riabilitati per tutta l’estate, con un percorso che ha iniziato con il proseguimento dell’allattamento, poi il passaggio al cibo solido e infine l’allenamento al volo e alla caccia.

Un appuntamento tradizionale per la natura

Il rilascio dei pipistrelli è parte di un appuntamento tradizionale del Parco Natura Viva, che ogni anno dedica spazio alla conservazione di questi mammiferi tra i 4mila alberi del parco. La presenza di una bat box e un percorso dedicato ai visitatori permette di raccontare il ruolo ecologico dei pipistrelli, veri alleati dell’uomo nel controllo della presenza di insetti. Il progetto ha anche portato l’attenzione su un rifugio naturale, una grotta lungo il percorso tra Bardolino e la Rocca di Garda, dove vive il vespertilio di Blyth, classificato “vulnerabile” in Italia.

Al di fuori del parco, il progetto ha anche portato l’attenzione su un rifugio naturale, una grotta lungo il percorso tra Bardolino e la Rocca di Garda, dove viene segnalata la presenza del vespertilio di Blyth, una delle 36 specie di pipistrelli presenti in Italia, classificata “vulnerabile” nel nostro Paese. L’attenzione su questi habitat naturali è fondamentale per la conservazione di una specie in pericolo, che si trova a dover affrontare le sfide di un ambiente sempre più alterato.

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