Il 25 e 26 settembre 2026, alla Cittadella della Pace, si è svolto l’avvio ufficiale dei percorsi formativi 2026-27 di Rondine, un evento dedicato a giovani, scuola e trasformazione dei conflitti. L’evento, organizzato da Rondine in collaborazione con istituzioni, università e territori, ha visto la partecipazione di docenti, studenti, rappresentanti delle istituzioni e figure chiave del mondo educativo. L’obiettivo è stato quello di promuovere una cultura della pace, inclusiva e orientata alla crescita personale e collettiva.
Un progetto per la pace e l’inclusione
Il progetto “Peace is Inclusion” rappresenta un passo avanti per rendere la Cittadella della Pace accessibile a tutti, abbattendo le barriere architettoniche e affermando il principio che non può esistere una cultura autentica della pace senza inclusione. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione BNL, che ha supportato l’implementazione di nuove tecnologie e strumenti per migliorare l’accessibilità e l’esperienza di tutti i partecipanti.
La Cittadella della Pace diventa un luogo accessibile e inclusivo per tutti i partecipanti.
La giornata del 25 settembre ha visto la firma di un Protocollo d’intesa triennale tra Rondine e il Comune di Mondovì, finalizzato a promuovere coesione sociale, dialogo interculturale e cultura della pace attraverso il Metodo Rondine. Alla firma è stata presente una delegazione composta dall’avvocato Elio Tomatis, presidente del Consiglio comunale di Mondovì, dall’avvocata Francesca Botto, assessora alla Cultura e alle Politiche sociali, da Monica Abbona, docente del Liceo “Vasco-Beccaria-Govone” di Mondovì, e da Elena Merlatti, vicepresidente della Fondazione CRC.
Un evento con partecipazione istituzionale
Il 26 settembre, invece, si è concentrato sull’inaugurazione ufficiale dei percorsi educativi di Rondine, con l’apertura del percorso della World House, il cuore internazionale della Cittadella della Pace. L’evento ha visto l’intervento del Presidente e Fondatore di Rondine, Franco Vaccari, e la partecipazione di figure istituzionali come Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, e Lucia Tanti, Assessore del Comune di Arezzo alla Scuola, Famiglia, Università, Comparto orafo, Rapporti con le Istituzioni e Rapporti tra Giunta e Consiglio.
Le due giornate hanno rappresentato un punto d’incontro tra le diverse anime dell’esperienza di Rondine.
Un momento simbolicamente significativo è stato il “Suono delle Campanelle”, in cui le campanelle delle scuole di tutta Italia hanno suonato simultaneamente, trasformando un gesto quotidiano in un segnale condiviso di pace, relazione e educazione al dialogo. L’evento ha visto la partecipazione di studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni, che hanno condiviso un momento di condivisione e riflessione. Le due giornate hanno rappresentato un punto d’incontro tra le diverse anime dell’esperienza di Rondine, con scuole, università, istituzioni, territori e società civile che si sono riuniti attorno a una stessa prospettiva: educare persone e comunità capaci di stare dentro il conflitto senza esserne prigioniere e di trasformarlo in occasione di crescita, responsabilità e cambiamento.



