Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 24 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Tecnologia

Castellammare Digitale: 250 occhi elettronici monitorano la città in tempo reale

Castellammare di Stabia implementa un sistema di videosorveglianza avanzata con intelligenza artificiale per migliorare la gestione urbana.

Castellammare di Stabia, un comune del Napoletano, ha realizzato un sistema di gestione urbana all’avanguardia, con 250 occhi elettronici che monitorano la città in tempo reale. Il progetto, noto come Castellammare Digitale, è stato premiato come il miglior progetto di e-government avanzato nell’Asse A.3.1 del Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli. Il sistema integra dati da telecamere, stazioni meteo, sensori ambientali e videoanalisi con intelligenza artificiale, offrendo una visione completa del territorio in un’unica interfaccia cartografica.

Un sistema di supporto decisionale innovativo

Il cuore del progetto è il Cruscotto della Città, un Decision Support System che unisce dati da diversi strumenti tecnologici in un’unica piattaforma. «Possiamo rilevare comportamenti anomali in tempo reale», spiega Catello Gargiulo, dirigente tecnico del Comune. L’infrastruttura include anche 35 chilometri di fibra ottica di proprietà comunale, con una quota dedicata alla Procura della Repubblica per le indagini. Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con Deda Next, società del Gruppo Deda specializzata nella PA.

Il sistema è operativo da gennaio 2026 e viene utilizzato quotidianamente da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. La videosorveglianza con intelligenza artificiale ha già mostrato risultati tangibili: la città è più pulita, i flussi di traffico verso le zone senza parcheggio sono diminuiti e i comportamenti scorretti vengono sanzionati con maggiore efficacia. La cittadinanza ha compreso che questo strumento può essere utile o sanzionatorio, a seconda di come ci si comporta.

Un modello replicabile e sostenibile

Castellammare Digitale dimostra che i progetti di innovazione urbana possono essere realizzati concretamente. «Esistono bilanci regionali che non investono quanto è stato stanziato per Castellammare Digitale», osserva Gargiulo. «E il nostro non è un semplice investire in intelligenza artificiale: abbiamo provato a farlo nel modo giusto, su basi solide e con obiettivi concreti.» Il progetto ha ricevuto il Premio dell’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, tra oltre 400 candidature, confermando la sua originalità e efficacia.

Il sistema si basa su standard aperti, come OGC e STA, per garantire l’integrazione e la replicabilità. «L’architettura non è costruita su misura per una singola città: si adatta», spiega Enrico Stancampiano, account manager di Deda Group. Deda Next ha già realizzato progetti simili in altri Comuni italiani, dimostrando la versatilità del modello. Il progetto non è solo una smart city, ma un ecosistema di governance del territorio che coinvolge magistratura, forze dell’ordine e amministrazione in un’unica infrastruttura condivisa.

Il progetto è nato da un’idea semplice: le pubbliche amministrazioni hanno sempre meno personale, archivi sempre più difficili da consultare, sistemi sempre più scollegati tra loro. Serviva uno strumento diverso, efficace, innovativo. «Ma il digitale in sé non era una novità, nelle scuole e nelle strade si trovano spesso finanziamenti per inserirlo», dice Gargiulo. «Il problema è che ogni volta il Comune si ritrovava con elementi 2.0 ma scollegati. Avevamo bisogno di uno strumento capace di operare in modo trasversale su tutto ciò che già possedevamo.» Il sistema è stato finanziato con oltre 2,2 milioni di euro, grazie a un contributo della Città Metropolitana e fondi comunali e ministeriali. Il progetto ha anche visto la collaborazione tra pubblico e privato. Castellammare Digitale dimostra che ciò che molte amministrazioni dichiarano di voler realizzare è realizzabile davvero.

Leggi anche

Tecnologia

Le ambasciate dei dati: una strategia per la resilienza digitale

Le ambasciate dei dati sono un modello innovativo per garantire la continuità operativa dei governi in scenari di crisi. Adottate da Estonia, Monaco e India, si basano su infrastrutture sicure e accordi bilaterali.