Il Comune di Cerro Maggiore ha espresso una ferma contrarietà al progetto di realizzazione di un maxi impianto fotovoltaico nei terreni agricoli compresi tra Cerro e Cantalupo, all’interno dell’area del Plis dei Mughetti. L’Amministrazione ha sottolineato l’impatto significativo che l’intervento potrebbe avere sul territorio, nonostante l’interesse per lo sviluppo delle energie rinnovabili. L’impianto, presentato a Città Metropolitana, prevede l’installazione di circa 20mila pannelli su una superficie superiore ai 150mila metri quadrati, pari a circa 20 campi da calcio.
Un progetto di grandi dimensioni
Il progetto di Cantalupo, che si estende su un’area di circa 150mila metri quadrati, è circa cinque volte più grande rispetto all’impianto fotovoltaico della Bergamina, a Nerviano. L’Amministrazione ha espresso preoccupazioni per l’impatto ambientale e per la scelta dell’area, che potrebbe compromettere la tutela del paesaggio e delle attività agricole locali. Il sindaco Berra ha dichiarato che il Comune esprime una contrarietà ferma e motivata al progetto, sottolineando le conseguenze che potrebbero derivare se l’approvazione dovesse essere ottenuta.
Un’opposizione motivata e documentata
Il Comune ha già formalizzato le proprie osservazioni attraverso una delibera approvata dalla Giunta, che include numerose richieste tecniche, rilievi normativi e osservazioni relative alle caratteristiche e agli effetti dell’intervento. L’amministrazione ha anche sottolineato l’entità dell’investimento previsto, quantificato in quasi 10 milioni di euro, e lamentato il mancato sostegno da parte di alcune realtà ambientaliste. La transizione energetica deve essere portata avanti con equilibrio, attenzione e rispetto per il territorio. Secondo il vicesindaco e assessore all’Ecologia, Provini, la trasformazione dei terreni agricoli in un impianto fotovoltaico di tipo industriale rischierebbe inoltre di creare un precedente per altre iniziative analoghe. Sarebbe uno scempio ambientale e un precedente pericoloso, incompatibile con la pianificazione territoriale. L’Amministrazione ha ribadito la sua posizione, sottolineando che la scelta dell’area non è compatibile con la tutela del paesaggio e con la salvaguardia delle attività agricole locali.
Le osservazioni del Comune sono state condivise anche dal Plis dei Mughetti e da altri enti, che hanno espresso preoccupazioni per l’impatto del progetto. L’amministrazione ha ribadito la sua posizione, sottolineando che la scelta dell’area non è compatibile con la pianificazione territoriale e con la tutela del paesaggio. La battaglia, secondo il vicesindaco, si svolge in un contesto in cui l’amministrazione affronta la questione da sola, senza il sostegno di alcune realtà ecologiste che in passato si sono dichiarate attente alla difesa del suolo agricolo. Il progetto, se approvato, potrebbe rappresentare un cambiamento radicale per il territorio, con effetti che potrebbero influire su attività agricole, ecosistemi e paesaggio. L’Amministrazione continua a monitorare la situazione e a valutare le possibili conseguenze del progetto, mantenendo una posizione chiara e motivata.



